Dopo mesi di attesa è uscito il film l’“Incontro” di Salvatore Romano

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Nel film molti calabresi, Tallura, la Fazzolari ed ai costumi la nostra Paola D’Orsa

Finalmente vede la luce il film l’”Incontro”, opera seconda di Salvatore Romano regista calabrese di Taurianova, autore anche della sceneggiatura e già autore e regista del film “Liberarsi, figli di una rivoluzione minore. Il film, prodotto dalla Marvaso Productions, società nuova che si sta affacciando con successo nel panorama cinematografico italiano e sostenuto dalla Film Commission Calabria e dal Ministero dei Beni Culturali, è stato girato interamente in Calabria, nel parco del Pollino, a Mormanno e dintorni, a Laino Castello e a San Nicola Arcella. Il ruolo principale del film è interpretato da Giuseppe Marvaso, giovane attore di Rizziconi (RC), al suo primo film come protagonista. Altri interpreti dell’opera sono Giorgio Colangeli, nel ruolo di un prete, Peppe Zarbo, Nina Soldano, Walter Cordopatri, Annalisa Schiavone, Daniela Fazzolari, Antonio Tallura, Valeria Romanelli, Federica Sottile, Davide Fasano, Alessio Rizzitiello. Il film racconta la storia di Paolo, 33 anni, che dopo 10 anni di carcere è affidato a una comunità di recupero. Il giovane si porta dentro ancora, un forte senso di colpa per un grave episodio di cui è responsabile e il prete della comunità, interpretato da Giorgio Colangeli, tenta in tutti i modi di riportarlo sulla retta via, affidandogli un compito speciale: quello di riportare un grande crocefisso in una chiesa abbandonata. Per Paolo questo “viaggio” sarà l’occasione per “ritornare” indietro e affrontare tutti i fantasmi del suo passato e chiedere perdono e cercare di perdonare se stesso. Incontrerà persone e luoghi, che lo porteranno a guardare in maniera profonda dentro alla sua anima e a redimersi. Nulla sembra dargli forza ed entusiasmo, tranne delle lettere che un bambino africano gli ha spedito durante la sua permanenza in carcere, per ringraziarlo dei soldi che gli ha mandato per curarlo e permettergli di studiare, lettere conservate dalla madre, morta da poco. Con il passare del tempo, Paolo si rende conto che nessuno sembra perdonarlo del gravissimo fatto di cui si è reso colpevole. Questo gli farà avere un contatto ancora più diretto con il crocefisso, che sembra indirizzarlo e guidarlo in maniera subliminale. Soltanto alla fine, attraverso questo ritorno e questo viaggio di consapevolezza e di speranza, Paolo avrà tutte le risposte al suo tormento interiore e “incontrerà”, chi gli può dare una nuova forza di vita. La prima del film si terrà a Mormanno, nel cinema comunale, il 15 o 22 maggio, compatibilmente con l’attuale situazione di emergenza pandemica. Lo stesso è disponibile sulle piattaforme digitali, Amazon Prime, Chili e Vativision,