È calabrese il chirurgo che ha ridato la vista ad un cieco

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Un chirurgo calabrese ha effettuato, a Roma, un intervento chirurgico delicato, grazie al quale un uomo di 70 anni ha di nuovo percepito la luce.

Stanislao Rizzo è un chirurgo calabrese di 65 anni, figlio di un ingegnere cosentino, mentre la madre è originaria di Corigliano.

In questi giorni, presso il Policlinico “Gemelli” di Roma, ha effettuato un intervento chirurgico inedito e quasi miracoloso. Infatti, ha fatto percepire la luce a un paziente cieco, di 70 anni, grazie ad una retina artificiale NR6oo, creata da una start un israeliana. In due ore d’intervento, Rizzo ha posizionato una retina artificiale di 5 millimetri sopra quella naturale in modo che gli elettrodi tridimensionali, dei quali è composto, andassero a prendere il posto elle cellule che permettono la vista.

Si tratta di una scoperta straordinaria, un protocollo sperimentale, che adesso avrà bisogno di una lunga osservazione sul paziente, che sarà sottoposto ad una meticolosa riabilitazione. Il paziente non avrà una vista normale, ma pixellata in bianco e nero, che gli consentirà di vedere.

Lo stesso Rizzo, nel 2011, è stato il primo chirurgo al mondo a impiegare l’Argus, la prima protesi retinica utilizzata in un paziente non vedente.

Una notizia che ci rende orgogliosi, peccato che queste persone si trovino a lavorare lontano dalla loro terra che, invece, avrebbe tanto bisogno delle loro imprese.