Generazione 80 – giovani che scelgono la Calabria

604

Alcuni hanno affermato che gli anni ’80 non finirannomai. Sono stati anni caratterizzati da stabilità economica, benessere espensieratezza. È stato il decennioche ha cambiato la politica e il costume in tutto ilmondo,che influenza ancora il presente.
Abbiamo intervistato Marco Minnella, nato nel 1983 e Martina Galluzzo, nata nel 1986. Sono ragazzi che hanno deciso di rimanere nel loro paese per realizzare i loro sogni, a dimostrazione che anche nella nostra terra si possono raggiungere gli obiettivi prefissati.

Martina

Descrivi il tuo lavoro

Diversi anni fa ho iniziato la mia carriera lavorativa come bartender, per poi passare al settore della ristorazione e, da un paio di annia questa parte, ho iniziato ad assumere un ruolo sempre più gestionale nel posto in cui ho sempre lavorato, al punto da arrivare ad avere una vera e propria gestione autonoma. Attualmente, invece, insieme ad altri tre amici, mi sono cimentata in una “Nuova avventura”, ovvero la gestione di un ristorante di un lido balneare.

Anni ’80-’90: musica, cartoni animati, serie tv, quali ricordi riaffiorano nella tua mente?

Spice Girls, Take That, Holly e Benji, Otto sotto un tetto e Dowson’s Creek: spensieratezza e merenda con papà dopo la scuola.

Com’era la vita prima dei social e del telefono sempre in mano?

Una meraviglia. Io sono una da carta e penna.

Quali sono gli aspetti positivi e negativi confrontando la tua generazione con quella di adesso?

Non vedo aspetti positivi nella generazione attuale. La nostra generazione è cresciuta senza bruciare le tappe e senza dare nulla per scontato. Qualsiasi cosa te la dovevi meritare. Questo ti faceva apprezzare anche le più piccole cose. Oggi questo, purtroppo, forse anche a causa di una vita più virtuale che reale, di idoli da emulare e dell’apparire invece che dell’essere, non esiste più.

Arriviamo ad oggi. Come ti piace trascorrere il tuo tempo libero?

In qualsiasi modo mi faccia rilassare o divertire: un bel film, un buon rum e coca in compagnia di un’amica, una cena fuori o una pennichella sul divano.

Quali sono i tuoi locali preferiti e soprattutto la Locride ti soddisfa sotto questo aspetto?

Non ho un vero e proprio locale preferito. Quello che conta, per me, è la compagnia. E fortunatamente ne ho una bella.

Quali sono le tue aspirazioni per il futuro?

Salute, serenità, rispetto verso gli altri e verso me stessa.

Pensi che Siderno sia il posto giusto per realizzare i tuoi sogni?

Qualsiasi posto è quello giusto per realizzare i propri sogni, l’importante è credere in essi. Io qui a Siderno, anche se non ci sono nata, ci sono cresciuta e “Decadimento” e “Abbandono” degli ultimi anni a parte, è e sarà sempre casa mia. Quindi, quale posto migliore di casa per realizzare i tuoi sogni?

Marco

Descrivi il tuo lavoro

Il mio lavoro si svolge in un salone. Sono un umile parrucchiere figlio d’arte, svolgo questa splendida attività da quasi ventianni, ho titoli in scuole internazionali, perché sono sempre alla ricerca di novità e tendenze.

Anni ’80-’90: musica, cartoni animati, serie tv. Quali ricordi riaffiorano nella tua mente?

I migliori anni che ho trascorso sono stati quelli ‘90, quando Madonna trasmetteva le sue canzoni con video pazzeschi, con i cambiamenti anche nella moda: i jeans LEVIS e bellissime serie televisive come MacGyver, oppure Michael kingt ‘kit’.

Com’era la vita prima dei social e del telefono sempre in mano?

Lo sviluppo ha portato un modo di approcciarsi con la tecnologia in un modo veloce e se non ti adegui sei fuori. Oggi non si parla più, ma si chatta. Il rapporto umano è molto più sottile quasi inesistente, ci si conosce in modo virtuale. Un tempo, la vita era più semplice, meno veloce e mentalmente più sana, ma i social hanno portato benessere, denaro e vantaggi per lanciare aziende e velocità nel mondo della moda.

Quali sono gli aspetti positivi e negativi confrontando la tua generazione con quella di adesso?

Oggi non hanno il senso del dovere, dell’impegno, del valore grande di prendere un’iniziativa. Oggi si ha tutto e subito, senza conoscere il valore del sacrificio. Proprio il sacrificio, oggi nessuno vuole farlo.

Arriviamo ad oggi. Come ti piace trascorrere il tempo libero?

Nelle giornate in cui non lavoro mi piace andare in montagna, oppure fare bellissime gite in barca, prendere il sole, andare in bici, giocare a calcio o a tennis. Prendo tutto quello che il mio paese propone. Sono un tradizionalista, un abituale, amo i posti isolati,non troppo commerciali.

Quali sono i tuoi locali preferiti e, soprattutto la Locride ti soddisfa sotto questo aspetto?

Ho vari posti che frequento. Il territorio in estate si accende, arriva vita; in inverno, invece, è un po’ privo di iniziative, anche se ultimamente si sta svegliando una nuova forma di vedere i locali. Stiamo cavalcando l’onda giusta, serve un’amministrazione giovane che possa prendere decisioni per il bene del paese e degli imprenditori. Abbiamo bisogno che questa terra venga vista con nuovi occhi, dobbiamo liberarci del “Vecchio”, serve una nuova visione, occorre che ognuno di noi possa essere unico, senza paura, ma con il coraggio dibuttarsi. Le persone al potere, che ormai hanno dato, devono lasciare spazio ai giovani,altrimenti ci affosseremo di più.

Pensi che Siderno sia il posto giusto per realizzare i tuoi sogni?

La Calabria può dare tantissimo, se vogliono i colletti bianchi le sorti di questa terra cambieranno in meglio e bisogna muoversi, perché questa Regione ha moltissime possibilità.