Gioiosa Jonica: dissequestrati i beni di Luigi Cherubino

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La Corte d’Appello di Reggio Calabria, con decreto depositato lo scorso 3 maggio 2022, ha disposto il dissequestro e la conseguente restituzione di tutti i beni a Luigi Cherubino, ed agli altri componenti il proprio nucleo familiare. Inoltre, è stata revocata la misura di prevenzione personale della sorveglianza di pubblica sicurezza applicata in primo grado dal Tribunale.

La Corte, infatti, ha sottolineato la carenza di qualsivoglia elemento probatorio da cui desumere una pericolosità sociale del signor Cherubino. Anzi, emerge la sua estraneità alla ‘ndrangheta e ad ambienti malavitosi di tal genere. Nel provvedimento si sottolinea come le dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia siano assolutamente generiche e discordanti tra loro, tanto da non poter essere utilizzate quale prova a carico della presunta appartenenza del signor Cherubino ad un sodalizio mafioso.

Di conseguenza, la Corte d’Appello ha ribaltato la decisione di primo grado, ed accolto l’appello proposto dagli Avvocati Francesco Albanese e Mario Mazza, rigettando integralmente le richieste della Procura sia sotto il profilo personale che sotto quello patrimoniale.

Il provvedimento adottato dalla Corte di appello è divenuto irrevocabile, poiché la stessa Procura Generale ha ritenuto di non proporre ricorso per cassazione.