Gioiosa Jonica verso la prima seduta del Consiglio comunale dell’era Ritorto

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Da sinistra, Enrico Tarzia, il sindaco Luca Ritorto e l'ex primo cittadino Salvatore Fuda

GIOIOSA JONICA – E’ attesa per la prossima settimana la convocazione della prima seduta del Consiglio comunale di Gioiosa Jonica: dalla proclamazione degli eletti ed entro i dieci giorni successivi, infatti, il sindaco eletto avrà l’obbligo di convocare il civico consesso che dovrà tenersi nei successivi 10 giorni. La convocazione spetta al neo primo cittadino, Luca Ritorto. Nulla trapela, in merito a quello che sarà, invece, il futuro assetto dell’esecutivo. Nessun incontro ufficiale, ancora, anche se gli occhi dell’opinione pubblica sono puntati tutti sul palazzo di via Garibaldi. A Ritorto toccherà valutare tutte le possibili ipotesi, partendo da quello che è stato il risultato personale di ciascun candidato, senza trascurare, ovviamente, gli eventuali accordi pre-elettorali. Come si ricorderà, al gruppo “originario” di “Gioiosa Bene Comune” si è aggregato il Partito democratico cittadino che ha eletto due consiglieri comunali, contribuendo alla vittoria schiacciante con poco più di 550 voti.

Intanto, la questione della mancata riconferma in Consiglio comunale di Maurizio Zavaglia, già assessore comunale e da sempre attivo nel mondo del sociale, sembra destinata a diventare un caso e a provocare qualche scossa all’interno della maggioranza. Come anche l’emorragia di preferenze, che ha interessato alcuni consiglieri che nelle elezioni del 2018 avevano fatto di più, ha suscitato tra gli analisti del voto più di qualche interrogativo. Ma al di là di questo, Ritorto e il suo gruppo possono dormire sogni tranquilli: la maggioranza è coesa e compatta, come è stato ribadito da più parti durante la campagna elettorale. D’altronde 10 anni di amministrazione lo hanno dimostrato.

Il neo sindaco nei giorni scorsi ha preso possesso, all’ultimo piano del municipio, di quello che sarà il suo ufficio politico per i prossimi cinque anni e venerdì, per la cronaca, si è registrata la prima uscita ufficiale di Luca Ritorto con la fascia tricolore indossata da primo cittadino per ricevere il console americano Rodney Hunter, in visita di cortesia nella sua cittadina.

Tornando al futuro assetto della macchina politica è chiaro che gli incarichi di rilievo in gioco, sostanzialmente, sono quelli assessorili, con particolare riferimento al ruolo di vice-sindaco. E poi c’è la nomina del presidente del Consiglio comunale, un ruolo istituzionale di sicuro prestigio, e quella “più interna” del capogruppo, che ha il compito di rappresentanza della maggioranza in seno al Consiglio. Su queste due figure l’assemblea civica di via Garibaldi sarà chiamata ad indicarle (e votarla nel caso del presidente del Consiglio) già nella prima seduta.

Occhio, infine, allo statuto comunale che all’art. 21 “Composizione” (della Giunta) riporta che la stessa “è composta dal sindaco e da un numero minimo di quattro assessori e da un massimo di sei assessori di cui uno è investito della carica di vicesindaco”. E aggiunge: “All’interno del numero stabilito al primo comma possono essere nominati non più di due assessori esterni al consiglio, pari ad un terzo dei componenti della Giunta, purché dotati dei requisiti di candidabilità̀ ed eleggibilità̀ alla carica di Consigliere e in possesso di particolare competenza ed esperienza tecnica, amministrativa e professionale”.

Un comma, quest’ultimo, che potrebbe alleviare i mal di pancia di cui vi davamo conto sopra e dare un segnale immediato, concreto e distintivo della nuova consiliatura a guida Luca Ritorto.

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