Gioiosa pulita tra inquinamento e senso civico

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Tranquilli, ALT! non vi scagliate. Anche stavolta un mio amico ha commesso questa sciocchezza. Lo so, non doveva farlo. Me ne assumo la responsabilità. Credo che guardando il sacchetto di rifiuti che ha buttato nel torrente Gallizzi, si renderà conto di questa sciocchezza e non lo farà più, perchè  non è una buona cosa e nemmeno un esempio da dare. Ho fiducia verso questo appello. Ma questo appello è rivolto anche a tutti quelli che hanno fatto un monnezzaio, più giù, sempre nel Gallizzi. Guardare per credere. Una telecamera o lo sbarramento salverebbero l’ambiente. Non se ne voglia nessuno a male, ma credo che tutti siamo d’accordo che Gioiosa è pulita, ma questi “siti nascosti” fanno veramente male e cozzano fortemente, soprattutto, sulla classe operaia del Comune, che viene ingiustamente umiliata, cosa che non merita assolutamente, perchè sta dando l’anima per “tenerci puliti”, assieme a quasi la totalità dei cittadini che giornalmente curano l’ambient e fanno la raccolta e il conferimento rifiuti nel modo giusto, con cultura e senso sociale e civico. Amano la maglia di Gioiosa che amano e che indossano in ogni circostanza. Mi dispiace dover pubblicare queste immagini perché potrebbero portare a conclusioni erronee o strumentali, facendo apparire Gioiosa sporca, ma non è cosi, Gioiosa va benissimo, ma questi comportamenti si possono stroncare anche in questo modo, con le pubblicazioni di queste cose brutte, che sono dirette agli inquinanti, ed è successo che in altre occasioni identiche, vedendo pubblicate le malefatte, cessano di farlo o che vadano a caccia di altri siti nascosti. È un continuo inseguimento mediatico, che a questo punto diventa mezzo di contrasto molto persuasivo.

Vincenzo Logozzo