Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 6 Marzo.

Accadde che:

1853 (169 anni fa): per la prima volta va in scena, alla Fenice di Venezia, La Traviata”, opera scritta da Giuseppe Verdi. Fu un fiasco colossale, come lo stesso maestro ebbe a definirlo, colpa dellargomento scabroso trattato dallopera che il librettista Francesco Maria Piave aveva ricavato dal romanzo del giovane Alessandro Dumas “La signora delle camelie”, ma forse anche a causa degli interpreti, che non seppero rendere il dramma di un amore contrastato dalle convenzioni e dai pregiudizi. In ogni caso, il maestro, benché amareggiato non si arrese e lanno seguente sempre a Venezia salì sul podio del Teatro San Benedetto e diresse personalmente una stupenda Violetta, con la voce della insuperabile Maria Spezia Aldighieri, la più grande interprete verdiana. Fu un successo travolgente che toccò il suo massimo con la rappresentazione della prima della Traviata”, al San Carlo di Napoli, il 28 gennaio 1855. Il vero significato de La traviata, risiede nella consapevolezza e nella sua capacità di dare amore; lamore di Violetta sta proprio nel suo realizzarsi in questo puro e sublimato sentimento, passato attraverso la passione e la rinuncia.

1975 (47 anni fa ): il Parlamento italiano approva la legge, che abbassa da 21 a 18 anni la soglia per la maggiore età. Aldo Moro, Luigi Gui, Oronzo Reale e Giovanni Leone sono gli artefici del provvedimento che, entrando in vigore quattro giorni più tardi, trasforma dimprovviso milioni di giovani in adulti in grado di autodeterminarsi. La rivoluzione ha, innanzitutto, un peso decisivo dal punto di vista elettorale. I diciottenni votano, per la prima volta, alle politiche del 1976, che non sono elezioni come tante. Si parla, infatti, della possibilità che il Partito Comunista riesca a superare nelle urne la Democrazia cristiana, un esito che minaccia di sconvolgere lequilibrio internazionale fra il blocco atlantico e quello dinfluenza sovietica. Il sorpasso però non arriva, né in quelle elezioni né nelle successive. Da quel giorno, la nuova soglia della maggiore età vale anche per conseguire la patente di guida, sposarsi, iniziare a lavorare pur non avendo finito la scuola dellobbligo, siglare contratti e guardare film vietati. Il limite a 21 anni viene ancora mantenuto in diversi Paesi, come Madagascar, Ciad, Honduras, Egitto e Singapore. Si diventa maggiorenni a 20 anni, invece, in Giappone, Thailandia (dove però si può convolare a nozze anche se si è minorenni), Nuova Zelanda e Taiwan. In Scozia e Cuba la maggiore età arriva a soli 16 anni, ma il record” appartiene allIran, dove le donne diventano maggiorenni addirittura a 9 anni; gli uomini, invece, devono attendere il compimento del quindicesimo anno. Infine, differenze tra uomini e donne anche nello stato di El Salvador. Per le ragazze, infatti, la maggiore età arriva a 17 anni, ma per i ragazzi bisogna aspettare fino ai 25 anni.

Nato oggi:

1927 (95 anni fa): nasce, a ad Aracataca (Colombia), Gabriel Garcia Marquez, soprannominato Gabo, è stato uno scrittore, giornalista e saggista colombiano naturalizzato messicano, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1982. All’Universidad Nacional de Colombia di Bogotà; frequenta la facoltà di giurisprudenza e scienze politiche, e nello stesso anno pubblica il suo primo racconto “La tercera resignacion” sulla rivista “El Espectator”. Presto abbandona lo studio di quelle materie che non lo affascinano. Nel frattempo, collabora con altri giornali e riviste sia americane che europee e si lega ad un gruppo di giovani scrittori, dediti alla lettura dei romanzi di autori, quali Kafka e Virginia Woolf. Nel 1967, pubblica uno dei suoi romanzi più noti, che lo consacrerà come uno dei più grandi scrittori del secolo: “Cent’anni di solitudine”, romanzo che narra le vicende della famiglia Buendía a Macondo. L’opera è considerata la massima espressione del cosiddetto realismo magico. Seguono “L’autunno del patriarca”, “Cronaca di una morte annunciata” e “L’amore ai tempi del colera”. Nel 2001 è colpito da cancro linfatico, nonostante ciò nel 2002 pubblica la prima parte di “Vivere per raccontarla”, la sua autobiografia. Vince la sua battaglia contro il cancro e nel 2005 torna alla narrativa pubblicando il romanzo “Memoria delle mie puttane tristi” (2004), il suo ultimo romanzo. Ricoverato per l’aggravarsi di una grave polmonite, nella clinica Salvador Zubiran in Messico, muore il giorno 17 aprile 2014, all’età di 87 anni.