Il tempo dei ricordi

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Foto: Interris.it

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 13 Marzo.

Accadde che: 

1972 (50 anni fa): a Milano, si apre il XIII congresso del PCI, nel corso del quale Enrico Berlinguer sarà eletto segretario del partito. Egli riprende la formula togliattiana della collaborazione fra le grandi forze popolari: comunista, socialista e cattolica. Fra il settembre e l’ottobre del 1973, Berlinguer propone la sua analisi della società moderna partendo dal colpo di Stato in Cile, che ha mostrato a cosa può andare incontro una democrazia fragile. Così scrive il 12 ottobre del 1973: “La gravità dei problemi del paese, le minacce sempre incombenti di avventure reazionarie e la necessità di aprire finalmente alla nazione una sicura via di sviluppo economico, di rinnovamento sociale e di progresso democratico rendono sempre più urgente e maturo che si giunga a quello che può essere definito il nuovo grande compromesso storico tra le forze che raccolgono e rappresentano la grande maggioranza del popolo italiano. L’Italia è una democrazia debole che ha bisogno di un’alternativa condivisa e costruita dai grandi partiti di massa”. Il grande successo elettorale, ottenuto dai comunisti italiani alle elezioni del 1975 e del 1976, conferma l’intuizione di Berlinguer.

2013 (9 anni fa): dopo cinque scrutini, viene eletto papa il cardinale argentino Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, che assunse il nome di Francesco, in onore di san Francesco d’Assisi. Il cardinale Bergoglio era considerato uno dei candidati più in vista già per l’elezione a pontefice nel conclave del 2005, sarebbe stato, infatti, il cardinale più votato dopo Ratzinger. Il Conclave, del 2013, inizia il pomeriggio del 12 marzo e  l’ elezione avviene la sera del giorno dopo, al quinto scrutinio. È il primo gesuita a diventare papa e il primo pontefice proveniente dal continente americano. Queste sono le sue prime parole, dopo aver salutato affettuosamente la folla con un cordiale e semplice “Buonasera”: “Fratelli e sorelle, buonasera! Voi sapete che il dovere del conclave era di dare un vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo, ma siamo qui. Vi ringrazio dell’accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo vescovo: grazie! E prima di tutto, vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito, Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca. E adesso, incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese. Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi. E adesso vorrei dare la Benedizione, ma prima – prima, vi chiedo un favore: prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica: la preghiera del popolo, chiedendo la Benedizione per il suo Vescovo.Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me”. Papa Francesco ha impartito poi la benedizione Urbi et Orbisenza, senza le tradizionali scarpe rosse ma indossando solo l’abito piano bianco, con la croce pettorale in argento che utilizzava prima di essere eletto papa. Il giorno seguente, padre Federico Lombardi, incontrando la stampa accreditata, ha raccontato che il neo-pontefice, subito dopo l’elezione, nel ricevere l’omaggio di tutti i cardinali nella Cappella Sistina, ha preferito stare in piedi piuttosto che utilizzare la poltrona a disposizione, è tornato nella Domus Sanctae Marthae sul pulmino con gli altri cardinali, invece, di utilizzare l’automobile papale. In seguito, si è recato alla Casa del Clero dove aveva soggiornato nei giorni precedenti al Conclave, ha preso i suoi bagagli e ha pagato il conto.

Scomparso oggi: 

2006 (16 anni fa): muore, a Pazzano, Giuseppe Coniglio poeta. Nato, a Pazzano, il 2 dicembre 1922, dopo essere stato bracciante, muratore e capo operaio forestale si fa conoscere come poeta dialettale, nel 1983, con la raccolta “Calabria contadina”. È mosso dal sentimento della denuncia della vita bestiale dei braccianti e contadini nella Calabria proprietaria e agraria del primo 900. Tutta la sua produzione, a cura di U. Mollica, è stata riunita in “A Terra mia”. Di Coniglio si ricordano anche alcune farse carnevalesche e la sua attività di scultore.Nel 2007 gli è stato intitolato il centro di aggregazione socio-culturale di Pazzano e il concorso di poesia per ragazzi.