Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 25 Marzo.

Accadde che:

1911 (111 anni fa): avviene l’incendio della fabbrica Triangle, a New York, il più grave incidente industriale della storia della città. L’incendio causò la morte di 146 persone (123 donne e 23 uomini), per la maggior parte giovani immigrati italiani ed ebrei. L’evento ebbe un forte eco sociale e politico, a seguito del quale vennero varate nuove leggi sulla Sicurezza sul Lavoro. Inoltre, questo evento è uno degli eventi commemorati dalla Giornata internazionale della donna, ma non è da questo, come erroneamente riportato da alcune fonti, che trae origine la Giornata della donna. Le condizioni della frabbrica erano quelle tipiche del tempo: tessuti infiammabili erano immagazzinati per tutta la fabbrica, scarti di tessuto sparsi per il pavimento, gli uomini che lavoravano come tagliatori a volte fumavano e c’erano pochi secchi d’acqua per spegnere gli incendi. Il pomeriggio del 25 marzo, l’ incendio iniziò allottavo piano, poiché la fabbrica occupava gli ultimi tre piani di un palazzo di dieci piani, 62 delle vittime morirono nel tentativo disperato di salvarsi lanciandosi dalle finestre dello stabile. I proprietari della fabbrica, Max Blanck e Isaac Harris, che al momento dell’incendio si trovavano al decimo piano e che tenevano chiusi a chiave gli operai per paura che rubassero o facessero troppe pause, si misero in salvo e lasciarono morire le donne e gli uomini rimasti intrappolati. Il processo che seguì li assolse e lassicurazione pagò loro 445 dollari per ogni morto: il risarcimento alle famiglie fu di 75 dollari. Migliaia di persone presero parte ai funerali delle vittime.

1969 (53 anni fa): John Lennon e Yoko Ono tengono un Bed-In per la Pace, rimanendo a letto per una settimana nella suite 702 dell’Hotel Hilton di Amsterdam, fino al 31 marzo. Questo fu il loro modo non violento di protestare contro la guerra e per promuovere la pace mondiale. John Lennon e Yoko Ono si erano sposati a Gibilterra il 20 marzo e dal momento che il loro matrimonio era un grande avvenimento mediatico, pensarono di sfruttarlo a sostegno della pace, dando libero accesso alla stampa nella loro camera da letto tutti i giorni dalle 9 di mattina alle 9 di sera. La stampa si aspettava, data la bizzarria della coppia, che John e Yoko facessero sesso in pubblico, ma invece si trovarono davanti i due coniugi in pigiama, eternamente a letto, che parlavano di amore e pace. Sulle pareti della stanza erano appesi cartelli scritti a mano con scritte tipo “Hair Peace” e “Bed Peace”.

Nata oggi:

1940 (82 anni fa): nasce, a Busto Arsizio (provincia di Varese), Mina pseudonimo di Mina Anna Maria Mazzini cantante, produttrice discografica, ex conduttrice televisiva e attrice italiana naturalizzata svizzera. Storicamente soprannominata “La tigre di Cremona”, è considerata una delle migliori cantanti di tutti i tempi. Alcuni mesi dopo la sua nascita, la famiglia si trasferisce a Cremona, città in cui la cantante risiede fino ai primi anni di carriera. La sua prima esibizione è datata 1958 quando, sul palco della Bussola di Marina di Pietrasanta, canta “Un’anima pura”. Il resto della gavetta è comune a quella di tanti altri artisti: serate nei locali e partecipazioni in complessini vari. In una delle tante serate in un locale, di Castel Didone, Mina incontra David Matalon, discografico della Italdisc-Broadway. Il produttore, intuite le grandi potenzialità della cantante, decide di arruolarla nella sua scuderia e le fa subito incidere quattro brani: due in inglese e con lo pseudonimo Baby Gate (“Be Bop A Lula” e “When”), e due in italiano con il nome di Mina (“Non Partir” e “Malatia”). Nel 1960 partecipa in prima persona al Festival di Sanremo con il brano “E’ vero”, ma arriva solo ottava. Ci riprova l’anno seguente con “Le mille bolle blu” forte dei successi rappresentati da alcuni suoi singoli, ma le sue aspettative vanno deluse anche questa volta, con la conseguenza che promette a se stessa di non partecipare più alla gara canora. Mina diventa la regina dei cosiddetti “Urlatori”, ossia quel tipo di cantanti che negli anni ’60 venivano così etichettati per via dello stile ribelle e sguaiato. Purtroppo però la puritana morale dell’epoca si abbatte su di le: non essendo sposata con il compagno Pani, viene bandita dalla televisione di Stato, per ritornare solo dopo un anno, Le cose sembrano essersi ristabilite per il meglio quando un incidente stradale spezza quella felicità che Mina aveva cercato  di ricostruirsi, in specie dopo la fine della relazione con Pani,  nel 1973 muore in uno scontro frontale il marito Virgilio Crocco, Nel 1974 presenta con Raffaella Carrà “Mille Luci”: sono le sue ultime apparizioni televisive. La sigla finale del programma è “Non gioco più” e infatti Mina non solo abbandona la televisione, ma smette anche di fare concerti dal vivo. Fa eccezione nel 1978, quando ritorna alla Bussola per i suoi venti anni di carriera e registra il suo terzo e ultimo live.. Da questa data Mina resta in contatto col suo pubblico con un album all’anno, ma anche con articoli su riviste e trasmissioni radio. Una broncopolmonite virale è stata la causa della brusca interruzione dei suoi concerti, ma forse quella è stata soltanto l’occasione giusta per staccare definitivamente la spina con il mondo dello spettacolo. In un’intervista a Playboy, già nel 1973, aveva manifestato chiaramente l’idea di volersi ritirare a vita privata, lontano dalle luci dei riflettori. Il suo volto è praticamente scomparso da allora, fortunatamente la sua voce no. Continua a regalarci emozioni profonde che soltanto un’artista che nella sua vita ha anche collaborato con artisti quali Frank Sinatra, Louis Armstrong, Liza Minnelli, Barbra Streisand, Aretha Franklin, è in grado di fare. I suoi fans hanno potuto assistere al suo ultimo concerto, nel 2001, non dal vivo, ma attraverso Internet.