Il tempo dei ricordi

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Foto: ilbacodiseta

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 2 Aprile.

Accadde che:

1917 (105 anni fa ): durante la prima guerra mondiale, il presidente americano Wilson, chiede al Congresso si dichiarare guerra alla Germania, ricevendo una risposta favorevole. Inizia così il discorso di Wilson: Signori, ho convocato il Congresso in sessione straordinaria, perché ci sono decisioni gravi, anzi gravissime, da prendere”. Quello pronunciato il 2 aprile non è un intervento in Parlamento, è un comizio al cosiddetto “mondo libero”. “La lotta è contro il nemico naturale della libertà, i regimi autocratici. È necessario garantire la sicurezza della democrazia nel mondo. Saremo soddisfatti quando i diritti dell’umanità saranno garantiti. Per noi il diritto è più prezioso della pace. Non aspiriamo a conquiste o indennità. Combatteremo per la democrazia, combatteremo perché i popoli abbiano voce, combatteremo per la libertà delle piccole nazioni. L’America darà il suo sangue per gli stessi principi dai quali è nata”.

1940 (82 anni fa): in Italia, parte la campagna nazionale di requisizione delle cancellate in ferro, necessarie per realizzare soprattutto cannoni, ma anche altri tipi di armi, per fronteggiare la crescente necessità dettata dal secondo conflitto mondiale. A questo provvedimento, che lasciava libertà di opzione ai proprietari solo ed esclusivamente per tenersi i cancelli portanti, ovvero quelli principali di ingresso alle dimore, si aggiungerà, sempre per tentare di fronteggiare l’ulteriore necessità di ferro, il dettato del decreto governativo, del 23 aprile 1942, ossia quello sulla requisizione delle campane, costruite sia in bronzo che in altro metallo pesante, presenti negli edifici di culto su tutto il territorio italiano. La consegna delle campane, più di quella delle cancellate e delle recinzioni, priverà il il paese di pezzi di assoluto pregio, sia storico che artistico, a volte veri e propri tesori che da secoli erano appesi a campanili monumentali, suscitando non poche polemiche.

Scomparso oggi:

2005 (17 anni fa): Alle 21.37, muore, a Città del Vaticano, dopo qualche giorno di agonia, Giovanni Paolo II. Nato, a Wadowice (Polonia), il 18 maggio 1920, è stato l’ indiscusso protagonista dell’ultimo quarto di secolo del Novecento. Nel 2005 Roma fu invasa da un pellegrinaggio spontaneo per salutare quello che già tutti già acclamavano “Santo subito”, anche dieci ore e più di fila per una preghiera di pochi secondi in Basilica. E poi il funerale con tutti i più importanti capi di Stato di quel momento. Perde la madre ad appena 9 anni, a partire dal 1942, sentendosi chiamato al sacerdozio, frequenta i corsi di formazione del seminario maggiore clandestino di Cracovia, nel  1946 è ordinato sacerdote; nel 1964 è nominato arcivescovo metropolita di Cracovia. Tra il 1962 e il 1964 partecipa alle quattro sessioni del Concilio Vaticano II e  nel 1967 viene nominato cardinale da Papa Paolo VI, Il 6 agosto 1978 muore Paolo VI, Karol Wojtyla partecipa alle esequie ed al conclave che, il 26 agosto 1978, elegge Giovanni Paolo I.  In seguito alla improvvisa morte di quest’ultimo, il 14 ottobre 1978 inizia un nuovo Conclave e il 16 ottobre 1978 il cardinale Wojtyla viene eletto Papa con il nome di Giovanni Paolo II. È il 263° Successore di Pietro, il primo Papa non italiano dal sedicesimo secolo. Il Pontificato di Giovanni Paolo II si caratterizza soparttutto per i viaggi apostolici. Durante il suo lungo Pontificato Papa Giovanni Paolo II compirà oltre 140 visite pastorali in Italia e, come Vescovo di Roma, si recherà in oltre 300 delle 334 parrocchie romane. I viaggi apostolici nel mondo, espressione della costante sollecitudine pastorale del Successore di Pietro per tutte le Chiese, sono stati quasi un centinaio. Anziano e malato, anche verso gli ultimi anni della sua vita, durante i quali ha convissuto con il morbo di Parkinson, il Papa non ha mai rinunciato a compiere viaggi faticosi e impegnativi. Di particolare importanza, sono i viaggi nei paesi dell’Est europeo, che sanciscono la fine dei regimi comunisti e quelli in zone di guerra quali Sarajevo (aprile 1997) e Beirut (maggio 1997), che rinnovano l’impegno della Chiesa cattolica per la pace. Storico anche il suo viaggio a Cuba (gennaio 1998) e l’incontro con Fidel Castro. Nel 1986 le immagini televisive di un altro evento storico fanno il giro del mondo: Wojtyla visita la sinagoga di Roma: un gesto che nessun altro Pontefice aveva mai compiuto prima. Infine, particolare intensità e commozione ha suscitato in tutto il mondo, e al Papa stesso, il raduno dei giovani a Roma in occasione del Giubileo del 2000. Una delle frasi più significative di Papa Giovanni Paolo II è la seguente: “I bambini  che hanno visto la guerra sono l’unica speranza di pace”.