Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 24 Maggio.

Accadde che:

1915 (107 anni fa): l’Italia dichiara guerra all’Austria, ed entra così nella Prima Guerra Mondiale a fianco di Inghilterra, Francia e Russia, dando vita a quello che sarebbe stato chiamato anche Fronte italiano oppure Guerra di Montagna, poiché buona parte delle relative operazioni si svolsero nell’Italia nord-orientale lungo le frontiere alpine. Una dichiarazione di guerra che nei tre anni seguenti avrebbe visti impegnati 5 milioni di soldati italiani, fra i quali ci sarebbero stati circa 620.000 morti, 600.000 fra prigionieri e dispersi e quasi 1 milione di feriti. L’Italia così debutta nelle operazioni militari, sebbene sino a quel momento la volontà della nazione risultava divisa tra linea interventista e linea neutralista. L’allora Presidente del Consiglio Salandra, congiuntamente al Ministro degli Esteri Sonnino e d’intesa con il Re Vittorio Emanuele III, si accorda segretamente con la Triplice Intesa, senza coinvolgere né il Parlamento né gli altri componenti del governo e accetta le condizioni previste dal Patto di Londra, stipulato occultamente il 26 aprile 1915 con Francia, Inghilterra e Russia. Più di tre anni dopo sarebbe arrivata una vittoria, ma sicuramente conseguita a caro prezzo.

2001 (21 anni fa): Temba Tsheri, un ragazzo di 16 anni, scala gli 8848 metri dell’Everest diventando il più giovane fino a quel momento a raggiungere la vetta più alta del mondo. La sua è una famiglia della classe media, non gli manca nulla e ha la possibilità fin da piccolo di coltivare i suoi sogni. Decide così di seguire le orme dei suoi antenati e scalare le montagne più alte del mondo. E ha un solo obiettivo in testa quello di scalare l’Everest. Nel 2000 il tentativo finisce male: parte dal Colle Sud, ma non raggiunge la vetta. E a causa del congelamento perde cinque dita delle mani, tre a quella di destra e due a quella di sinistra. Passa solo un anno e Temba riaffronta l’Everest. È il 23 maggio 2001 quando fa la storia dell’alpinisimo, raggiungendo la vetta ad appena 16 anni e 14 giorni e diventando il più giovane a scalare la montagna più alta del mondo. Immediatamente la notizia fa il giro del mondo e Temba diventa una celebrità mondiale. Un record, il suo, che dura fino al 22 maggio 2010, quando nel libro del Guinness dei primati prende il suo posto un ragazzo americano di 13 anni, Jordan Romero. Oggi, Temba Tsheri è il fondatore e amministratore delegato della Sherpa Khangri Outdoor, un’agenzia di trekking che organizza spedizioni.

Scomparso oggi:

2005 (17 anni fa): viene ucciso, a Siderno, Gianluca Congiusta noto imprenditore nel settore della telefonia. Nato, a Siderno, il 19 dicembre 1973, lo ricordiamo con le parole scritte da Rosario Vladimir Condarcuri: “In questi giorni, torna prepotente la presenza di Gianluca nella mia vita, come forse in quella di molti, forse è la primavera, non so, ma in molte cose rivedo il suo sorriso, la sua voglia di vivere che qualche animale pensava di fermare con il suo fucile. Ogni anno vivo con profonda tristezza questo giorno che ha cambiato la vita del mio paese, la vita dei suoi famigliari e anche la mia. Quella maledetta sera una bestia ha posto fine alla vita di un giovane brillante e pieno di vita, un giovane a cui molti volevano bene. Gianluca Congiusta per me è stato un vero amico, uno dei migliori clienti e un ragazzo eccezionale. Non sono mai riuscito a scrivere liberamente di Gianluca, perché ho portato dentro di me per anni la rabbia per un’assenza che si doveva evitare, la furia per una vita che non è stato giusto distruggere, che vive comunque nel cuore di molti. Ancora oggi non riesco a capire il senso di tutta quella cattiveria, la bruttezza di una persona che ha pensato e realizzato questo tremendo crimine, la bestialità che ci ha privati del piacere di condividere la vita con una bella persona come Gianluca. Ma, oggi, mentre scrivo, mi accorgo che Gianluca è ancora vivo nel cuore di chi gli ha voluto bene. Caro animale come vedi, hai fallito. Gianluca vive, ed è presente nella vita delle persone a cui voleva bene e la bruttezza si è dovuta piegare alla bellezza del sentimento che nei suoi trentadue anni è riuscito a darci”.