Il tempo dei ricordi

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Foto: meteoweb

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 2 Luglio.

Accadde che:

1897 (125 anni fa): l’allora ventitreenne Guglielmo Marconi ottiene, a Londra, il suo brevetto per la trasmissione telegrafica senza fili, quella che poi sarebbe stata conosciuta al mondo intero come radio. Il suo percorso fu tutt’altro che lineare e incappò in una serie di insuccessi e persino nel rifiuto di un finanziamento del Governo italiano che lo liquidò come “pazzo”. Marconi fu tra i primi a gettare lo sguardo verso il futuro ed il primo, nel 1895, a costruire e sperimentare con successo un dispositivo in grado di generare un segnale elettromagnetico accoppiato ad un altro dispositivo captante, posto a distanza dal primo; il celebre colpo di fucile della natia Pontecchio, frazione di Sasso Marconi fu l’artigianale conferma che il segnale inviato era stato chiaramente ricevuto dal maggiordomo di famiglia, inviato in attesa dietro una collina; il maggiordomo fu la prima persona al mondo a captare e rispondere ad un segnale radio. L’esperimento aveva mostrato che il segnale prodotto da Marconi non soltanto si propagava a distanza, ma superava anche gli ostacoli. Così, la tenacia dello scienziato lo portò a donare al mondo uno strumento essenziale come la radio per il quale nel 1909 ricevette il maggiore dei riconoscimenti: il premio Nobel per la fisica.

1957 (65 anni fa): a Torino, la FIAT presenta ufficialmente la Fiat 500 al circolo Sporting. Dopo aver mostrato il modello in anteprima al presidente del Consiglio Zoli al Viminale, la “Nuova 500” viene presentata dal gotha dell’azienda. Ad attendere le autorità, i giornalisti e le varie personalità, una cinquantina di esemplari del nuovo modello, tutte di colore grigio e accompagnate da meccanici in tuta bianca, schierate a bordo piscina e pronte per un giro di prova. Tra i molti che vollero cimentarsi alla guida della Fiat 500, anche il campione di Formula 1 Nino Farina. La prima serie Fiat 500 N fu così denominata per sottolineare la discendenza e la comunanza alla 500 “Topolino”, quale automobile di minor costo della gamma della casa costruttrice piemontese, fissato a 490.000 lire, pari a circa 13 stipendi di un operaio. La produzione, attraverso diversi modelli, andrà avanti fino al 1975, superando di oltre 5 milioni il numero di esemplari messi in commercio.

Scomparsa oggi:

1937 (85 anni fa): muore, nell’oceano Pacifico, Amelia Earhart aviatrice. Nata, ad Atchinson (Kansas), il 24 luglio 1897 è passata alla storia per essere stata la prima donna ad attraversare in solitaria l’Oceano Atlantico. Ricordata tutt’oggi come eroina americana, nonché come uno dei più capaci e celebrati aviatori del mondo. All’età di soli 10 anni e dopo una gita nei cieli di Los Angeles, Amelia incontra la passione della sua vita: librarsi nelle limpide immensità delle volte celesti. Imparerà a volare diversi anni dopo, prendendo l’aviazione come un hobby, spesso accettando ogni tipo di lavoro per mantenersi alle costose lezioni. Nel 1922, infine, compra il suo primo aeroplano con il sostegno economico della sorella e della madre. Nel 1928, a Boston, viene scelta da George Palmer Putnam, suo futuro marito, per essere il primo pilota donna a compiere il volo transoceanico. Amelia Earhart, affiancata dal meccanico Lou Gordon e dal pilota Wilmer Stults, riesce con successo e viene acclamata e onorata in tutto il mondo per la sua impresa. Diviene, così, una vera e propria star. Nel 1932, compie l’impresa più ardita della sua carriera: la trasvolata in solitaria sull’oceano Atlantico. Il suo sogno più grande rimane, però, quello il giro del mondo in aeroplano. Inizia l’impresa, ma raggiunti circa i due terzi del viaggio, oltre 22.000 miglia, Amelia scompare, perdendosi misteriosamente insieme al copilota Frederick Noonan per mai più tornare.