Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 16 Agosto.

Accadde che:

1924 (98 anni fa): il cadavere di Giacomo Matteotti, deputato e segretario del Partito socialista unitario), rapito e ucciso dalla polizia fascista nel giugno dello stesso anno, viene ritrovato nelle campagne fuori Roma. Il 10 giugno Matteotti uscì di casa a piedi per dirigersi verso Montecitorio decidendo di percorrere il lungotevere Arnaldo da Brescia. Qui, secondo le testimonianze dei due ragazzini presenti all’evento, era ferma un’auto con a bordo alcuni individui, poi in seguito identificati come i membri della polizia fascista. Due degli aggressori, appena si accorsero del parlamentare, gli balzarono addosso. Ciò nonostante, Matteotti riuscì a divincolarsi buttandone uno a terra e rendendo necessario l’intervento di un terzo, che lo stordì colpendolo al volto con un pugno, gli altri due intervennero per caricarlo in macchina. Benito Mussolini ordinò la morte del leader socialista per mettere a tacere le sue denunce di brogli elettorali, attuati dalla dittatura nelle elezioni del 6 aprile 1924 e le sue indagini sulla corruzione del governo. Il 20 agosto alle ore 18, solo quattro giorni dopo il ritrovamento, partirà da Monterotondo il treno che riporterà a Fratta Polesine la bara con la salma. Migliaia di lavoratori, operai e contadini, assiepati ai bordi della ferrovia, renderanno omaggio in silenzio alla salma del deputato socialista barbaramente trucidato dai fascisti.

1930 (92 anni fa): viene distribuito Fiddlesticks, il primo cartone animato a colori e col sonoro della storia. Nato dalla matita di Ubbe Ert Iwwerks, conosciuto come Ub Iwerks, grande disegnatore e umorista che lega il suo nome alla collaborazione con Walt Disney, con il quale e per il quale lavorò molto. Fiddlesticks rappresenta un momento storico nel film d’animazione, il cui debutto è subito seguito dall’uscita della rivista musicale “King of Jazz”, in sinergia con le musiche di sottofondo e il carattere del nuovo personaggio, che canta, balla e suona il piano con al suo fianco una figura che ricorda Topolino impegnato al violino. Il cartone aveva la durata di sei minuti con protagonista la rana Flip, la quale cammina, si diverte incrociando diversi ostacoli, per poi, esibirsi ad una festa. Si tratta di uno dei primi tentativi di comicità, per far divertire per i bambini.

Scomparso oggi:

1977 (45 anni fa): muore, a Memphis (Tennessee), Elvis Aaron Presley cantante, attore, musicista e ballerino. Nato, a Tupelo (Mississipi), la sua infanzia è povera e difficile: a soli sei anni, narra la leggenda, desidera una bicicletta che però è molto cara, così la madre Gladys decide di regalargli per il suo compleanno una chitarra trovata in un negozio dell’usato del valore di 12 dollari e 95 centesimi. Questo gesto fa nascere in Elvis la passione per la musica. A 13 anni si trasferisce con la famiglia a Memphis dove frequenta l’area di maggior cultura nera della città. Un giorno, Sam Phillips, della Sun Records, ascolta un brano di Elvis in un sottoscala e ne rimane folgorato; sborsa 4 dollari e firma il primo contratto con Presley. Agli inizi della sua carriera, il 3 aprile 1956, Elvis prende parte ad uno degli spettacoli TV più visti, il Milton Berle Show; 40 milioni di spettatori assistono entusiasti alle sue esibizioni, ma i milioni sono davvero molti per quanto riguarda i suoi guadagni e per le dimensioni di vendita dei suoi dischi. Anche il cinema si occupa di Elvis: arriverà a girare 33 film. Elvis “the Pelvis”, come lo chiamavano i suoi fans a proposito dei suoi piroettanti movimenti del bacino, all’apice della sua carriera sembrava un mito intramontabile: ovunque ragazzine in delirio pronte a lanciare gridolini isterici e indumenti intimi; le cronache di quegli anni narrano di una polizia in perenne difficoltà per garantire l’incolumità del cantante dopo ogni concerto. Un giorno incontra una ragazzina di 14 anni, Priscilla, un colpo di fulmine che il 1° maggio 1967 diventa un matrimonio. Esattamente 9 mesi dopo, il 1° febbraio 1968, nasce Lisa Marie. Elvis morì tragicamente a soli 42 anni. Il corpo senza vita fu ritrovato dalla sua compagna Ginger Alden e lo stesso giorno fu eseguita un’autopsia che la famiglia secretò immediatamente alimentando le voci sulle cause tragiche della morte del cantante che vanno dall’abuso di droghe fino alla costipazione. I risultati dell’autopsia dovrebbero essere sbloccati nel 2027, ma per adesso la più grande intuizione sulla misteriosa morte della star è arrivata da un famoso medico della California, Forest Tennant, che esaminò il rapporto mentre difendeva il medico di Elvis, il dottor George Nichopoulos, poi assolto per eccesso di prescrizione di farmaci. Per il dottor Tennant, uno dei principali indizi era nel deterioramento di tutto il corpo di Elvis, con quasi tutti gli organi afflitti da problemi di salute. Il cantante inciampò in un cavo televisivo e cadde nella vasca da bagno: “La ferita gli ha causato il distacco del tessuto cerebrale e la penetrazione nella sua circolazione sanguigna. Il corpo ha identificato la materia come estranea e ha prodotto anticorpi per distruggerla, innescando l’ipogammaglobulinemia, un disturbo del sistema immunitario del corpo. A quel tempo, si sapeva poco sulle condizioni autoimmuni, ma in questi giorni è noto che questa malattia causa la maggior parte dei sintomi mostrati da Elvis, da dolore cronico, al comportamento irrazionale, l’obesità e gli organi ingrossati e malati come il cuore e le viscere”.