Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 10 Maggio.

Accadde che:

1933 (88 anni fa): in Germania, i nazisti inscenano un vasto incendio di libri in pubblico. In questo giorno, infatti, si organizzò un grande falò dove vennero gettati i libri considerati dai nazisti “Contrari allo spirito tedesco”. Gli studenti universitari bruciarono non meno di 25.000 volumi considerati “Anti-tedeschi”, accompagnando il gesto con imponenti cerimoniali, bande musicali e cosiddetti giuramenti del fuoco e inaugurando l’era di censura e di controllo della cultura da parte dello Stato. Le azioni, pianificate a tavolino, prevedevano che alti funzionari nazisti, professori, rettori e leader studenteschi arringassero sia i partecipanti, che gli spettatori casuali. Tra gli scrittori le cui opere furono date alle fiamme, quella sera, ci furono quelli del padre delle teorie comuniste, Karl Marx; molte opere di Thomas Mann, vincitore del Premio Nobel nel 1929 e, naturalmente, numerose opere di scrittori ebrei. La promozione della cultura “Ariana” e la soppressione di altre forme artistiche, rappresentavano un altro aspetto dello sforzo nazista di “Purificare” il paese.

1994 (27 anni fa): Nelson Mandela viene eletto Presidente del Sudafrica, diventando il primo non bianco a ricoprire la carica. “Il tempo per la guarigione delle ferite è venuto. Il momento di colmare gli abissi che ci dividono è venuto. Il tempo di costruire è su di noi, è il nostro tempo, la nostra ora … Mai, mai, e di nuovo mai in questa bellissima terra conosceremo di nuovo l’esperienza dell’oppressione di uno sull’altro”. Sono alcune delle parole pronunciate da Mandela nel discorso inaugurale della sua presidenza, quando pronunciò il suo giuramento di fedeltà. È stato eletto presidente dopo le prime elezioni democratiche che, due settimane prima, avevano visto 22 milioni di sudafricani votare in stragrande maggioranza per il partito di Mandela, l’African National Congress. Rivoluzionario e successivamente uomo di un governo di riconciliazione e pacificazione, è stato a lungo uno dei leader del movimento anti-apartheid, ed ebbe un ruolo determinante nella caduta di tale regime, pur passando in carcere gran parte degli anni dell’attivismo anti-segregazionista. Come presidente ha presieduto la transizione dal vecchio regime basato sull’apartheid alla democrazia, guadagnandosi il rispetto mondiale per il suo sostegno alla riconciliazione nazionale e internazionale. Un ruolo particolare svolse nell’ispirare e consigliare i rappresentanti dello Sinn Féin irlandese, impegnati nelle trattative di pace con il governo britannico. Alcuni esponenti radicali furono delusi dalle mancate conquiste sociali durante il periodo del suo governo, nonché dall’incapacità di dare risposte efficaci al dilagare dell’ HIV\AIDS nel Paese. Questo nonostante l’ideazione, nel 1995, dell’ambizioso National AIDS Plan, secondo il quale tutti i ministeri erano chiamati a sviluppare programmi in base al proprio ambito di competenza e dove, per la prima volta, veniva stabilito che le persone affette da questa malattia non dovevano patire alcuna forma di discriminazione. Mandela rimase Presidente del Sudafrica fino al 1999.

Scomparso oggi:

1829 (192 anni fa): muore a Londra Thomas Young scienziato britannico. Nato a Milverton (Regno Unito) il 13 giugno 1773 è famoso per le ricerche che riguardano la luce, la meccanica dei solidi e per i suoi contributi alla fisiologia e all’egittologia. È, soprattutto, conosciuto per i suoi lavori in ottica, come autore di una ricerca che stabilisce il dualismo onda-particella e, come scopritore, dell’interferenza nella luce. Nel 1793 spiegò con la variazione del grado di curvatura del cristallino, il processo di accomodazione da parte dell’occhio per mettere a fuoco gli oggetti posti a diversa distanza; mentre nel 1801, per primo, descrisse l’astigmatismo. Nelle sue lezioni avanzò l’ipotesi, che la percezione dei colori dipendeva dalla presenza nella retina di tre diversi tipi di fibre nervose reagenti rispettivamente al rosso, al verde e al violetto, la teoria tricromatica. Studiosi e scienziati successivi hanno elogiato i suoi studi: un suo contemporaneo, Sir John Herschel lo definì “Un genio veramente originale”; anche Albert Einstein lo elogiò.