Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 12 Maggio.

1497 (524 anni fa): Papa Alessandro VI scomunica Girolamo Savonarola,  ma in anni recenti è stato dimostrato, sia da un carteggio personale tra il frate e il papa sia da carteggi tra il papa e altre personalità, che quella scomunica era falsa. Fu emanata dal cardinale arcivescovo di Perugia Juan López a nome del papa, su istigazione di Cesare Borgia, che assoldò un falsario per creare una finta scomunica e distruggere il frate. Alessandro protestò vivamente contro il cardinale e minacciò Firenze di interdetto affinché gli fosse consegnato il frate, così che potesse salvarlo e farlo discolpare, ma era talmente succube del figlio Cesare che non agì con tutto il potere che aveva, né osò mai rivelare al mondo l’inganno perpetrato dall’amato figlio a danno di un uomo che egli stimava come santo. Nonostante la scomunica, Savonarola continuò la sua campagna contro i vizi della chiesa, se possibile con ancora più violenza. La Repubblica fiorentina in un primo momento lo sostenne, ma poi, per timore dell’interdizione papale e per la diminuzione del prestigio del frate, gli tolse l’appoggio. Savonarola venne arrestato e processato per eresia; il processo,  palesemente manipolato, lo condannò a essere impiccato a una croce e bruciato. La sentenza venne eseguita il 23 maggio, dello stesso anno, in Piazza della Signoria.

1948 (73 anni fa): Luigi Einaudi presta il giuramento come secondo presidente della Repubblica Italiana; eletto il giorno precedente con 518 voti su 872. Liberale, fervente europeista, aveva dell’Unione europea una visione lucidamente moderna, essendo un federalista europeo in senso attuale. Come capo dello Stato ha conferito l’incarico a quattro presidenti del Consiglio: Alcide De Gasperi, Giuseppe Pella, Amintore Fanfani e Mario Scelba. Nel suo discorso di insediamento dichiarò che, pur essendosi espresso per la monarchia in occasione del referendum istituzionale, nel biennio costituente aveva dato al regime repubblicano “Qualcosa di più di una mera adesione”, avendo constatato che il trapasso tra le due forme istituzionali era avvenuto in maniera perfettamente legale e pacifica, dimostrando che il popolo italiano fosse ormai maturo per la democrazia. Rimase in carica come Presidente della Repubblica Italiana fino al 1955.

Nato oggi:

1912 (109 anni fa): nasce a Siderno (Reggio Calabria) Armando La Torre critico letterario, professore universitario e giornalista. È stato un uomo dai molteplici interessi, amava infatti non solo la letteratura, ma anche la storia, la filosofia, le scienze, l’arte, il teatro, il cinema, l’antropologia, la sociologia. La sua immensa cultura è rappresentata anche nei suoi due libri più noti: “Diderot, nostro contemporaneo” e “Letteratura e comunicazione”. Nel 1950 fonda la biblioteca a Siderno, con sede nel salone nel Consiglio comunale, assumendo il ruolo di Direttore, trasformandola nel centro della cultura. Nel 1947 si iscrive al PCI. Muore il 5 novembre 1984 stroncato da un infarto, a soli 62 anni. Ecco le parole pubblicate dal suo amico Carmelo Bene, nelle pagine dell’Unità: “Armando La Torre apparteneva a quelle persone di cultura che non hanno mai fatto vetrina, ma che hanno lavorato e prodotto tanto. Era un uomo irrequieto che odiava il convenzionale, che non sopportava ogni forma di chiesa. Era un comunista convinto. Persone di questa indisciplina ne abbiamo poche. E la loro scomparsa si fa dolorosamente sentire”. Al nostro illustre concittadino è stata dedicata, oltre il nome delle biblioteca, anche il Premio Letterario città di Siderno “Armando La Torre”.