Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 14 Maggio.

Accadde che:

1796 (225 anni fa): Edward Jenner somministra la prima vaccinazione anti-vaiolo, inoculando nel braccio di un bambino una piccola quantità di materiale prelevato da una donna malata di vaiolo vaccino. Da allora, è iniziata una lunga strada che ha portato, il 9 dicembre 1979, a dichiarare il vaiolo definitivamente sradicato. Il termine vaccino deriva dalla parola variolae vaccinae (cioè vaiolo della vacca), il termine ideato da Jenner per indicare il vaiolo bovino. Nel 1796, Sarah Nelmes, una lattaia locale, contrasse il vaiolo bovino e andò da Jenner per il trattamento. Jenner  inoculò James Phipps, di otto anni, figlio del suo giardiniere, con il materiale prelevato dalle lesioni vaiolo bovino che aveva colpito Sarah. Dopo un lieve rialzo febbrile e aver sviluppato la lesione locale, come per altro preventivato, il bambino recuperò prontamente la salute in un paio di giorni. Circa due mesi dopo Jenner inoculò James su entrambe le braccia con materiale prelevato da un caso di vaiolo, senza che si verificasse alcun effetto: il ragazzo era immune alla malattia. Non è noto quante persone abbia vaccinato Jenner inoculando il virus del vaiolo, in ogni caso egli concluse che l’inoculazione di vaiolo bovino era un’alternativa sicura alla inoculazione del virus del vaiolo umano, ma avventatamente sostenne anche che l’effetto protettivo sarebbe  rimasto per tutta la vita. Quest’ultima previsione si sarebbe rivelata errata.

1931 (90 anni fa): a Bologna, al teatro Comunale Arturo Toscanini viene preso a schiaffi da un gruppo di fascisti nei pressi di un ingresso laterale del teatro per essersi rifiutato di suonare “Giovinezza”, l’inno fascista. Da quel giorno il regime iniziò una vera persecuzione: Toscanini fu osteggiato sulla stampa, venne controllato dalla polizia, le sue telefonate, le sue missive intercettate e il passaporto gli fu ritirato. Il direttore d’orchestra non si piegò, fin quando il fascismo e la monarchia sabauda fossero stati al potere, rinunciò a dirigere orchestre in Italia. Toscanini ruppe anche con la Germania nazista sin dal 1933, respinse con sdegno un invito di Hitler. Nel 1938 inaugurò il festival di Lucerna, molti italiani, soprattutto antifascisti, vollero rendere omaggio al maestro andando a seguire i suoi concerti e, di lì a poco, a causa anche delle ignobili leggi razziali fasciste, abbandonò l’Europa riparando negli Stati Uniti. Prima di lasciare il vecchio continente, fece infuriare Mussolini definendo le leggi razziali “Roba da medioevo” e proclamando: “Maledetti siano l’asse Roma-Berlino e la pestilenziale atmosfera mussoliniana“. L’antifascismo e l’antinazismo di Toscanini diventarono sempre più operanti e diretti, dall’America la voce tuonante e la musica diretta dal genio, furono un riferimento per tutti gli amanti della libertà e gli avversari delle dittature.

Scomparso oggi:

1643 (378 anni fa): muore a   Saint-Germain-en-Laye (Francia)  Luigi XIII  re di Francia e Navarra. Nato a 27 settembre 1601, al Castello di Fontainebleau (Francia), il suo regno, dominato dalla personalità del cardinale Richelieu, suo primo ministro, venne segnato dalla lotta contro l’Austria e l’affermazione della predominanza militare francese in Europa, in particolare nella Guerra dei Trent’anni. Luigi XIII diventò uno dei primi esempi europei di monarca assoluto, inoltre fu un sovrano molto pio e profondamente cattolico, grazie anche alla severa educazione voluta da sua madre in tal senso. Da sempre appassionato di cavalli e di armi, fu un eccellente militare e si trovò spesso sul campo di battaglia, dove mostrò grande coraggio. In tempo di pace, la caccia era il suo passatempo preferito. Luigi XIII, sua moglie Anna, e il cardinale Richelieu sono i personaggi centrali nel romanzo di Alexandre Dumas, “I tre moschettieri”.