Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 31 Maggio.

Accadde che:

1278 a.C  (3299 anni fa): Ramses II viene incoronato faraone, ricordato come il più grande, potente e celebrato faraone dell’impero egizio. La durata eccezionale del suo regno (quasi un settantennio, considerando però la sua associazione al trono, quando il padre era ancora in vita, giunse a 75 anni di governo effettivo del Paese), è stata paragonata dall’ egittologo scozzese Kenneth Kitchen a quello della regina Vittoria del Regno Unito. Nell’egittologia è invalsa la tradizione di assegnare il suo nome all’intero periodo della sua dinastia. Il suo regno contrassegnò un’epoca e fu caratterizzato nel suo corso sia da eventi politici eccezionali, sia da uno stile ben definito nelle arti e nei monumenti, venuto in auge dopo un’epoca più raffinata ed elegante. Fece costruire numerosissimi monumenti in tutto il Paese e incidere i propri nomi su altrettante opere dei suoi predecessori. Fondò una nuova capitale, Pi-Ramses (“Dimora di Ramses”), nel delta del Nilo. Grande guerriero e condottiero, intraprese varie campagne militari, ottenendo grandi successi e ampliando il suo regno. Grande amatore, ebbe un numero incalcolabile di figli e figlie che non esitò a sposare con matrimoni diplomatici, sempre per  assicurarsi la discendenza  al suo regno, ed ebbe molte Grandi Spose Reali; le più famose furono Nefertari, forse la più amata e idolatrata e Isinofret, da cui ebbe numerosi figli. Ramses II viene considerato da alcuni studiosi il faraone che si oppose a Mosè nei fatti narrati dall’Esodo, ma di fatto non esiste alcuna prova archeologica che lo dimostri, né il suo nome viene menzionato nella Torah.

1884 (137 anni fa): John Harvey Kellogg brevetta i corn flave, sono un cibo costituito da mais cotto con zucchero e vitamine. La pasta è arrotolata e tostata a formare dei fiocchi, che sono consumati normalmente a colazione, serviti con il latte. Furono inventati nel 1894 in Michigan dai fratelli Kellogg per riciclare del grano, da servire ai pazienti della propria clinica. Questa idea dei corn flakes cominciò con un incidente, quando il dottor Kellogg e suo fratello, Will Keith Kellogg, lasciarono un po’ di semi di grano cotto a raffreddare, mentre risolvevano dei problemi al sanatorio. Quando ritornarono, videro che il grano era diventato raffermo, ma dato che avevano un budget ristretto, decisero di continuare a lavorarlo appiattendo il grano con dei rulli, sperando di ottenere lunghe sfoglie di impasto. Con loro sorpresa, quello che ottennero invece furono flakes (fiocchi), che tostarono e servirono ai loro pazienti. Questo accadde approssimativamente il 14 aprile del 1894 e il 31 maggio il prodotto fu brevettato con il nome di Granose. I fiocchi di grano, serviti con del latte, divennero ben presto un cibo molto popolare tra i pazienti.

Scomparso oggi:

1968 (53 anni fa): muore a Reggio Calabria Nicola Giunta scrittore e  poeta. Nato a Reggio Calabria il 4 maggio 1895 è stato un poeta in lingua, ma emerse come poeta in lingua dialettale. È stato il poeta della “Rrigginità e dei reggiani scrisse: “nani su iddi e vvonnu a tutti nani; \ Nci vannu terra terra, peri e mmani; E pa’ malignità bbrutta e superba, \ Cca non crisci chi erba, erba, erba”. Nell’arco della sua vita scrisse poesie rimaste immortali nel cuore dei reggini, ritratti spesso in maniera impietosa. Infatti, Giunta visse completamente la sua città, conosceva i reggini in tutte le sfaccettature, amava i loro pregi ed i loro difetti, le loro manie e le loro grandezze. Grazie all’ironia e all’uso del vernacolo, il poeta riuscì meglio di molti altri a vedere nei meandri della psicologia dei suoi concittadini, esplorando verità universali e fondamentali che fanno parte dell’intero genere umano. La formazione di Giunta avvenne sotto l’influenza di Carducci e D’Annunzio e nell’ambiente teatrale e artistico di Napoli: dai primi derivò l’ambizione alla poesia civile, gli acquisti retorici del classicismo; dall’ambiente napoletano l’estrosità e la melica dei suoi versi. Fu un personaggio eclettico e molto attivo nella vita pubblica di Reggio Calabria durante il Novecento. Tra le sue opere: “Francesco da Paola” e  la commedia “La moglie del mulattiere”.