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La Calabria piange la 17enne Marta Azzaro

Nella notte tra domenica e lunedì, 16 Gennaio, una ragazza di 17 anni, è morta poche ore dopo essere stata dimessa dall’ospedale di Corigliano. Ora, il primo istinto è quello di accusare la sanità calabrese, ma per conoscere la verità occorre approfondire ed essere pazienti fino ad arrivare alla verità. Intanto la morte di una ragazza è sempre una tragedia, una vita spezzata, con il vuoto che lascia nei familiari.

Nella notte tra domenica e lunedì, 16 Gennaio, a Corigliano, in provincia di Cosenza, una ragazza di 17 anni è morta poche ore dopo essere stata dimessa dall’ospedale.

La giovane, mentre era a casa con i familiari, ha iniziato a sentirsi poco bene: presentava sintomi di vomito e dissenteria. Così, è stata portata, immediatamente, dai genitori all’ospedale di Corigliano.  Qui i sanitari le hanno prestato le cure del caso, per poi dimetterla poco dopo. Tornata a casa, però, la giovane ha continuato a stare male, quindi è stata riportata in ospedale, dove però è arrivata già morta, tra la disperazione dei familiari.

Da quanto si apprende, la giovane soffriva di una malattia immunodepressiva, per questo da tempo si assentava a scuola, il liceo Scientifico sportivo, per ragioni di salute.

Una morte, però, è arrivata tanto improvvisa che ha spinto i parenti a chiedere di accertare i fatti denunciando tutto ai carabinieri che hanno informato la Procura.

Pertanto, Il magistrato ha disposto l’autopsia e tutti gli accertamenti del caso per ricostruire la vicenda della 17enne. L’esame è finalizzato a stabilire le effettive ed esatte cause del decesso, ma anche se vi sia stata negligenza medica nel trattare il suo caso. Secondo le indiscrezioni, quattro medici dell’ospedale di Castrovillari, sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati, si tratta due medici rianimatori, un pediatra e un medico del pronto soccorso.

L’esame post mortem è stato eseguito nello stesso ospedale Civile di Corigliano alla presenza dei periti di parte incaricati dai quattro sanitari coinvolti nell’inchiesta. Un’ indagine parallela a quella della Procura è stata disposta anche dal commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. “Procederemo con ferma determinazione a fare chiarezza ed individuare eventuali responsabilità” affermano dall’Asp.

Intanto, mentre occorre attendere 90 giorni per l’esito dell’autopsia, nel pomeriggio di mercoledì, 18 gennaio, si sono svolti i funerali nella chiesa Beato 23°di via San Francesco di Sales di Corigliano.

Si spera che non si tratti di un caso di malasanità, intanto la morte di una ragazza è sempre una tragedia, si tratta di una vita spezzata e di un vuoto che i familiari saranno costretti a convivere per sempre. E, mentre rifletto sul dolore della famiglia, mi ritorna alla mente i versi della poesia “Pianto antico”, di Carducci:

“Sei ne la terra fredda,

sei ne la terra negra,

né il sol più ti rallegra

né ti risveglia amor”.

 

 

 

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