Reggio Calabria: lo Stadio “Granillo” mostra i suoi acciacchi

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L’utilizzo del cemento armato come materiale principale e l’esposizione agli agenti atmosferici condizionano in negativo lo stato di conservazione della struttura sportiva

La Reggina agonistica tiene benissimo il passo. E quella delle strutture sportive?
Lo stato di conservazione dello Stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria è fortemente influenzato dal cemento armato utilizzato come materiale e dall’esposizione agli agenti atmosferici. Nonostante questo, si registra un costo elevato per l’abbonamento, 150 euro (per il “Benito Stirpe” sono 90 euro, sempre 150 invece per il “Ferraris” di Genova che però non paiono riscontrare i problemi del “Granillo”).
Quanto alla Curva Nord, poi, si assiste a un forte processo di degrado per via della corrosione legata a salsedine, infiltrazioni d’acqua e agenti atmosferici: sarebbe stato il caso di procedere all’impermeabilizzazione delle strutture o interventi analoghi. Numerosi i calcinacci in cui ci si può imbattere nelle scalinate del “Granillo” e nel percorso che porta ai tre settori dello stadio.