L’occasione per il Sud

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Il 26 luglio del 2021 si è svolto a Siderno un evento storico, tutti i tre segretari nazionali di CGIL, CISL e UIL hanno incontrato i cittadini, i sindaci e la stampa. È trascorso un anno da quando gli amici di Riviera si sono fatti promotori di quella preziosa iniziativa molto partecipata in piazza a Siderno. Da allora, sono trascorsi 12 mesi in cui abbiamo compiuto, tutti assieme, importanti passi avanti. Siamo partiti da un ragionamento elementare: l’occasione del PNRR non poteva essere l’ennesimo appuntamento mancato per rilanciare in concreto principi come coesione e inclusione in un lontano Sud, la cui spinta è essenziale per il sistema Paese.

È trascorso un anno da quando gli amici di Riviera, sensibilizzando associazioni ed Istituzioni, si sono fatti promotori di quella preziosa iniziativa molto partecipata in piazza a Siderno.

Il Sindacato confederale aveva risposto immediatamente, insieme a Maurizio Landini e Gigi Sbarra abbiamo voluto marcare la nostra presenza, per dare un segnale limpido: priorità al Mezzogiorno, a questo splendido e mortificato pezzo di Meridione, troppo spesso fanalino di coda per servizi e considerazione nazionale.

È così che ha preso l’abbrivio la vertenza Calabria.

Da allora, sono trascorsi 12 mesi in cui abbiamo compiuto, tutti assieme, importanti passi avanti.

Siamo partiti da un ragionamento elementare: l’occasione del PNRR non poteva essere l’ennesimo appuntamento mancato per rilanciare in concreto principi come coesione e inclusione in un lontano Sud, la cui spinta è essenziale per il sistema Paese. E stride parlare di transizione digitale e robotizzazione se il nostro Mezzogiorno è ancora condizionato è caratterizzato da cronica arretratezza occupazionale, infrastrutturale e nei servizi primari di assistenza e cura; pesa l’inadeguatezza di infrastrutture materiali e immateriali. Ci siamo, dunque, detti di mettercela tutta per portare avanti chi – spesso anche incolpevolmente – è rimasto indietro, come la nostra Calabria.  E abbiamo individuato in 5 snodi l’agenda di lavoro della vertenza Calabria: il rifacimento e completamento della Strada Statale Jonica 106, lo sviluppo e l’operatività delle Zone economiche speciali, l’alta velocità ferroviaria, la sfida dell’energia rinnovabile e lo sblocco delle assunzioni e l’assorbimento dei precari della sanità, in particolare nell’ambito dei pronto soccorso.

Abbiamo scritto ed incontrato il Governo ed i singoli Ministri – io ho ripetutamente incontrato il Presidente Draghi ed i Ministri Giovannini, Speranza e Orlando che hanno iniziato a dimostrare attenzione cominciando a prendere impegni – per imporre queste priorità nel calendario parlamentare. In parte ci siamo riusciti, oggi la vertenza Calabria è realtà, è un perno nella riflessione sullo sviluppo del nostro Paese. Ed è stato possibile, perché è divenuto strada facendo un patrimonio rivendicativo non di questo o quel soggetto, ma di tutta la politica calabrese, trasversalmente, abbracciato e sostenuto dall’intero consiglio regionale e rafforzato, grazie alla sensibilità dimostrata dal Presidente della Regione. Ma non basta, quei cinque punti di partenza sono ancora dei cantieri di lavoro appena aperti, che hanno bisogno di essere alimentati per non restare delle incompiute a cui siamo stati troppo spesso abituati. Ma, a maggior ragione, davanti alla caduta del Governo ed allo scioglimento delle Camere che oggettivamente rischiano di rallentarne il percorso, occorre tenere viva e alta l’attenzione, adesso più che mai. Spetta agli attori del territorio, alle persone, saper fare sistema, produrre un guizzo decisivo, giocando un ruolo attivo e sinergico contrario ad ogni logica di campanile. Ci stiamo giocando un decisivo pezzo di futuro, lo dobbiamo ai tanti giovani che meritano più opportunità. Mettiamoci al lavoro, noi come sempre ci siamo, la UIL continuerà a fare la propria parte e risponderà presente alla vostra prossima iniziativa o preziosa sollecitazione. Siamo pronti per una Siderno-bis.

Pierpaolo Bombardieri

Segretario Nazionale UIL