Locri incontra “Riprendiamoci i consultori”

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Continua l’impegno del movimento spontaneo “Riprendiamoci i consultori Locride” ad instaurare un dialogo proficuo con le amministrazioni territoriali. Dopo Siderno e Stilo è stata la volta di Locri.

L’incontro si è svolto presso il municipio cittadino martedì 15. Alla presenza dell’Assessora alle politiche sociali Domenica Bumbaca e di una delegazione di attiviste ed attivisti ha evidenziato le criticità e le opportunità legate ai consultori locridei, focalizzandosi in particolare sulla struttura distante solo poche decine di metri dal luogo della riunione. Strutture di prossimità come quelle dei consultori sarebbero di grande aiuto nell’alleggerire il carico di lavoro sulle strutture ospedaliere, ma la carenza di personale e di attrezzature specifiche come macchinari per mammografie ed ecografie, rendono difficile un’efficace azione del consultorio. Questa evidenza è particolarmente vera proprio in un territorio come la Locride, dove spesso è difficoltoso anche solo recarsi presso il più vicino ospedale. Occorre, quindi, adottare strategie condivise che possano ricollocare questi presìdi esattamente al posto che la legge ha designato per loro e che troppe volte, senza troppi giri di parole, disattesa. L’attenzione che il gruppo ha ricevuto anche dall’amministrazione locrese sulla tematica è totale e grande anche l’apprezzamento ricevuto per l’iniziativa del movimento, formato da libere cittadine e cittadini, di diffondere la “cultura del consultorio” attraverso la diffusione di materiale informativo auto prodotto dal gruppo, nelle sedi opportune prossime alle competenze comunali, parallelamente a quanto si sta facendo presso i luoghi più vicini e legati alle attività dei consultori.

Dagli incontri, sino ad oggi tenuti, si evidenzia come la questione sia di fondamentale importanza per le amministrazioni e come sia apprezzato l’impegno a fare rete che ”Riprendiamoci i consultori Locride” sta portando avanti. Un impegno che dovrà vedere il coinvolgimento di sempre più portatori di interesse specifici, ma anche di una larga fetta di popolazione.