Locride arretrata, perchè arretrati sono i suoi amministratori

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La settimana scorsa il Ministro per il Sud e la coesione sociale, onorevole Mara Carfagna, rassicurava che i fondi del Recovery Fund non subiranno nessuna decurtazione, ma esortava a predisporre i progetti necessari per il PNRR. Questo giornale da tempo non solo ha sollevato il problema, ma ha organizzato un incontro tra alcuni Sindaci della Locride e ha promosso un incontro, a fine luglio, con i Segretari della CGIL, della CISL e della UIL, per sensibilizzare le Amministrazioni della zona sulla questione progetti, da presentare per poter usufruire del PNRR.

La settimana scorsa, rispondendo ad un articolo di Repubblica che in prima pagina titolava “Recovery Fund, al Sud il 40% in meno dei fondi stanziati”, il Ministro per il Sud e la coesione sociale, onorevole Mara Carfagna, rassicurava che i fondi non subiranno nessuna decurtazione, ma esortava a predisporre i progetti necessari per il PNRR. Questo giornale da tempo non solo ha sollevato il problema, ma ha organizzato un incontro tra alcuni Sindaci della Locride e ha promosso un incontro, a fine luglio, con i Segretari della CGIL, della CISL e della UIL, per sensibilizzare le Amministrazioni della zona sulla questione progetti da presentare per poter usufruire del PNRR. Da allora niente è stato fatto, forse ritenendo che i soldi sarebbero arrivati comunque. A nulla è servito ribadire più volte che i temi della viabilità, del turismo e della valorizzazione delle risorse del territorio costiero e montano offrivano la base su cui rilanciare il meridione del Meridione. Ci si trova di fronte alle persone sbagliate nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Sicuramente si alzeranno, se nulla arriverà, le grida contro lo Stato, il Governo e le Istituzioni, dimenticando loro signori Sindaci che lo Stato e le Istituzioni sono essi stessi. Si lamenteranno che non c’è personale sufficiente e preparato per approntare i progetti oggetto del PNRR, dimenticando lor signori Sindaci che sarebbe stato compito delle amministrazioni elencare le priorità e avvalersi delle competenze che sicuramente non sarebbero mancate. Ma niente di tutto questo. Ci si preoccupa, da parte delle locali amministrazioni, dei marciapiedi e non nell’investire nel Turismo, che tanto indotto favorirebbe. Ripetiamo fino alla nausea che i problemi sono la viabilità e le risorse come il mare (a condizione che sia pulito, specie ad agosto, e che non si debba ricorrere alla fioritura delle alghe, laddove le alghe non esistono, per giustificare la colorazione marrone e l’odore nauseabondo), la messa in salvaguardia delle zone montane (che non debbano bruciare come di recente avvenuto). Invece. si preferisce attendere la manna dal cielo e inveire se non dovesse arrivare. Parafrasando una celebre battuta presente nel film “C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola, la Locride è arretrata perché arretrati sono i suoi amministratori che, o incapaci o cialtroni, non hanno nessuna giustificazione.

Redazione Romana