Luigi Strangis un modello da seguire!

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Il coordinatore regionale giovanile di “Coraggio Italia”, Giovanni Carè, augura al campione lamentino di continuare a inseguire tutti i suoi sogni, verso nuovi traguardi ancor più grandi. Carè spinge i ragazzi del territorio a prendere esempio da Luigi, portando sempre più in alto la Calabria e i calabresi, contro ogni stereotipo e pregiudizio!

«La vittoria ad “Amici” di Maria de Filippi del cantante calabrese Luigi Strangis ripropone a pieno titolo la Calabria come terra ricca di fulgidi talenti». Lo sottolinea il coordinatore giovanile di Italia al Centro per la Calabria, Giovanni Carè. Che aggiunge: «Il trionfo del giovane cantautore di Lamezia Terme non potrà che contribuire a sfatare i luoghi comuni che dipingono erroneamente la Calabria come una terra arida e sterile. Pur non negando l’esistenza di oggettive criticità che vanno affrontate e superate, noi sappiamo che la Calabria non è così. Dietro il successo di Luigi c’è sicuramente il suo grande talento ma anche tanto studio e sacrificio; da giovane calabrese sono felice di veder ripagata tanta dedizione con il coronamento di un sogno, nella speranza che la storia di Luigi sia un esempio di come, nonostante le difficoltà che caratterizzano la nostra terra, quando c’è la determinazione si possono raggiungere tutti gli obiettivi in qualsiasi campo. La politica ha il compito di realizzare le “strutture” necessarie a supporto dei progetti delle nuove generazioni calabresi. A mio avviso, il presidente Occhiuto e la sua giunta hanno già intrapreso tale direzione e ciò fa ben sperare per un domani diverso». Poi conclude: «A Luigi Strangis auguriamo di proseguire sulla strada del successo e delle soddisfazioni. Siamo sicuri che non si adagerà sull’alloro della vittoria, ma continuerà nella consapevolezza di viverla come un punto di partenza e non di arrivo. La Calabria ha bisogno di giovani come lui che si impegnino ognuno nel proprio ambito lavorativo. Noi faremo la nostra parte per non deluderli e alimentare i sogni dei tanti altri Luigi Strangis che vivono nelle nostre terre».