Maria Santissima Immacolata Concezione, Patrona di Siderno nel ‘700

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La Siderno settecentesca, accanto ai protettori San Nicola, San Sergio e Sant’Erasmo, aveva come sua Padrona anche Maria Santissima Immacolata Concezione.

Le prime forme di culto di Maria Santissima Immacolata Concezione ci furono in Oriente tra il VI ed il IX secolo, mentre in Occidente il culto iniziò a diffondersi dopo l’anno Mille.

Fu il francescano scozzese Giovanni Duns Scoto (1265-1308) che sostenne la Redenzione preventiva di Santa Maria, la quale dovendo essere la madre di Gesù Cristo è stata preservata dal peccato originale, tanto che nel vangelo l’angelo la saluta come “piena di grazia”.

Da Duns Scoto in poi, Maria Santissima Immacolata Concezione venne solennizzata dall’Ordine Francescano e in particolare dai Frati Minori Conventuali di San Francesco d’Assisi, per i quali divenne la patrona.

In tutte le chiese dell’Ordine Francescano venne celebrata con solennità l’Immacolata Concezione, alcune delle quali erano intitolate proprio all’Immacolata Concezione e in molte di esse vi era un altare dedicato alla stessa.

A Siderno, tra il 1564 ed il 1652, fu attivo il convento dei Frati Minori Conventuali di San Francesco d’Assisi e all’interno della chiesa del convento, dedicata a Santa Caterina Vergine e Martire, venne eretto un altare dalla Universitas Civium (Comune) di Siderno a Maria, Santissima Concezione, quale Patrona della Terra di Siderno, sula quale la Universitas Civium sidernate aveva lo jus patronato e nel 1728 veniva celebrata la messa domenicale e festiva (1).

Nel corso della visita pastorale del vescovo di Gerace, monsignor Il defonso Del Tufo, nel mese di dicembre 1730 venne visitata anche la chiesa di Santa Caterina e l’altare posto al suo interno dedicato alla Santissima Concezione; nel verbale della visita, tra l’altro, si legge: De Altari Santissimae Conceptionis […] E perché ci vien riferito che l’altare è stato eretto per esser Padrona della Terra dall’Università, onde fu costume dalla suddetta Università mantenersi l’altare, perciò abbiamo ordinato che la suddetta Università accomodi l’altare ad formam (2).

In onore della Santissima Concezione la Universitas Civium di Siderno organizzava ogni anno la festa. Difatti dalla lettura dei conti della Universitas Civium del 1741 e del 1742 risulta la spesa per la festività della Santissima Concezione (3).

In particolare, accanto alle spese per  la festa di San Nicola protettore di Siderno, è annotata nei conti del 1741 e nel 1742 la spesa di ducati 12 per ogni anno per la Festività della Madre Santissima della Concezione Padrona dell’Università.

Pertanto, la Siderno settecentesca, accanto ai protettori San Nicola, San Sergio e Sant’Erasmo, aveva come sua Padrona anche Maria Santissima Immacolata Concezione.

Con molta probabilità, con l’abbattimento intorno al 1824 della chiesa di San Caterina, che sorgeva dove oggi è ubicato il palazzo municipale di Siderno Superiore, e di  conseguenza dell’altare dedicato alla Santissima Concezione, vennero meno il culto e la festa (4).

Domenico Romeo

Note

1 – Sezione Archivio di Stato di Locri (da ora S.A.S.L.), Fondo Gerace, volume 8, folio 29.

2 – S.A.S.L., Fondo Gerace, volume 11, folio 356.

3 – Archivio di Stato di Napoli, Camera della Sommaria, Attuari Diversi 116, busta 1392, Conti della Università di Siderno del 1741 e del 1742, folio 5v e folio 7v..

4 – Domenico Romeo, Cenni storici su alcune chiese di Siderno non più esistenti, in Rivista Storica Calabrese, n.s. XL (2019), pp. 161-186.