“Nimali”

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Ospedale di Locri: alcuni giorni fa un altro episodio di violenza all’ospedale di Locri, questa volta è toccato al dottor Rispoli essere aggredito. Ormai all’ospedale di Locri chiunque arrivi si sente autorizzato a prendere a calci e pugni medici e infermieri.

Dovrebbe scendere in campo il Presidente Mattarella per appuntare una medaglia al petto a ogni operatore sanitario di questo nosocomio che, andando sul posto di lavoro al mattino deve farsi la croce e, tornando da quel posto di lavoro, se ne deve fare un’altra.

Dice Fernando Signorini, storico preparatore atletico del grande Diego Armando Maradona: il boss Carmine Giuliano scortò la nazionale argentina a Napoli, durante il mondiale del 1990. A Napoli era sempre meglio farsi scortare dalla camorra. Cosa centrano, direte voi, le dichiarazioni di Fernando Signorini con l’aggressione del dottor Rispoli all’ospedale di Locri? Forse centrano e forse no, ma all’ospedale di Locri se non hai santi in paradiso, chiunque arrivi si sente autorizzato a spaccare tutto e a prendere a calci e pugni medici e infermieri e magari, ciliegina sulla torta, a sputarli un faccia. Per la verità, in passato l’ospedale di Locri ha offerto in sacrificio alla città di Locri, e alla Locride tutta, la vita di un paio di medici e di qualche operatore sanitario. Come dimenticare il dottor Pandolfo, eminente neurochirurgo, e come dimenticare il dottor Marino, bravo e preparato primario di chirurgia dell’ospedale di Locri? Per non parlare del “Sequestro interno” del professor Francesco Morgante, all’epoca (lontana) apprezzato primario di chirurgia? Chi fa il suo mestiere in quel contesto certo non lo fa in tranquillità. Qui dovrebbe scendere, fisicamente, in campo, il nostro caro Presidente Mattarella, dare il bacio in fronte e appuntare una medaglia al petto a ogni operatore sanitario di questo nosocomio che, andando sul posto di lavoro al mattino deve farsi la croce e, tornando da quel posto di lavoro, se ne deve fare un’altra.

Per  leggere la versione integrale dell’articolo di Vincenzo Carrozza scarica la Riviera di domenica 4 luglio. Clicca qui in basso

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