Nuovo Codice della Strada

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Per guidare in sicurezza occorre prudenza e informazione. Mettersi al volante della propria vettura comporta il rispetto di una serie di regole dettate dal Codice della Strada, per salvaguardare la propria e l’altrui incolumità. Con questa definizione si intendono tutti quei soggetti maggiormente a rischio quali pedoni, ciclisti, conducenti di ciclomotori e motocicli e soggetti disabili. Nei confronti di questa ampia categoria di utenti sono state previste una serie di misure a tutela per agevolare gli spostamenti e ridurre i disagi. Altra novità prevista dal Codice della Strada è quella relativa agli importi delle sanzioni più alte. Per quelle oltre i 250 euro, infatti, è stata prevista una diminuzione dello 0,2% grazie all’adeguamento dell’inflazione. Analogamente tra le modifiche al Codice della Strada è stato inserito il diritto al cashback per le spese relative al pagamento del bollo auto e dell’assicurazione. Vediamo nel dettaglio le maggiori novità. Grande attenzione è stata posta dal legislatore per  i soggetti più esposti a rischi su strada, persone con disabilità, pedoni, ciclisti, conducenti di ciclomotori e motocicli. Soprattutto le prime due categorie si trovano spesso a fare i conti con marciapiedi troppo alti che impediscono il passaggio con le carrozzine o con i passeggini, se non con auto posteggiate proprio sul marciapiede stesso che ostruiscono completamente il passaggio.Per cercare di agevolare la quotidianità di pedoni e disabili il nuovo Codice della Strada ha previsto che gli attraversamenti pedonali potranno essere rialzati a filo del marciapiede e lo stesso attraversamento potrà anche essere tinteggiato così da aumentarne la visibilità.Inoltre, sulle strisce i pedoni avranno sempre la precedenza nell’attraversamento rispetto al passaggio dei veicoli, mentre sino allo scorso anno avevano il diritto alla precedenza solo dopo aver iniziato a impegnare le strisce.Altra norma quella che fissa a 3 secondi la durata del semaforo giallo. Un altro tema controverso riguarda il limite di velocità autostradale: la proposta prevedeva di aumentarlo a 150 chilometri orari, laddove le condizioni di sicurezza dell’infrastruttura lo consentano. Anche questa norma non è stata inserita nel Decreto Semplificazioni. Tra le novità del CdS, infatti, troviamo un incremento delle sanzioni, con una multa da 422 euro a 1.697 euro e sospensione della patente da sette giorni a due mesi, con decurtazione di cinque punti dalla patente. In caso di recidività la sanzione salirebbe fino a 2.588 euro, con sospensione della patente da uno a tre mesi e decurtazione di 10 punti dalla patente.

Franco Barillaro