HomeApprofondimentiOgni anno c’è un nemico da abbattere e morti da contare

Ogni anno c’è un nemico da abbattere e morti da contare

Dai Saraceni della tradizione alle guerre del Novecento, fino ai nuovi conflitti di oggi: storia di come le classi dirigenti inventano sempre un nuovo avversario per giustificare la corsa agli armamenti, mentre il territorio resta abbandonato a se stesso.

“Allarmi allarmi la campana sona li turchi ssu sbarcati alla marina..”. I turchi, che poi erano, il più delle volte, predoni saraceni, erano i nostri tradizionali nemici. Ma.. Nel 1915 ci dissero che I nemici erano gli austriaci e i tedeschi e così morirono centinaia di migliaia di ragazzi nelle trincee. Tremila circa, della sola Locride.

Poi il nemico divenne il Negus di Etiopia

Quindi (1940) i tedeschi divennero gli amici e i francesi e gli inglesi i nemici.

Altri milioni di morti.

Atre città distrutte. Bombe atomiche su Nagasaki e Hiroshima.

Dopo un po’ di anni il nemico cambia.

Dopo un po’ di anni qualcuno ci ordina di armarci e regredire all’età della pietra e della fionda. (I fanatici israeliani e islamici lo sono già).

Ci convincono di aver bisogno di uno Stato forte, armato, che ci difenda dal possibile nemico. Un nemico che molto spesso le classi dirigenti si inventano di sana pianta. Uno per ogni stagione. In tempi recenti sono stati i serbi, gli afgani, gli irakeni, i libici.

Ora sono i russi che stanno a migliaia di chilometri di distanza. Tutti i russi, non solo Putin, ma anche Tolstoy e Dostoevskij, gli artisti del Bol’Soj.

In questi giorni,  il governo italiano ha stabilito un forte aumento delle spese militari per difendere noi cittadini da un improbabile nemico che si potrebbe presentare alle nostre porte.

Hanno autorizzato di aumentare il debito pubblico per acquistare nuove armi.

Intanto nella Locride si muore di malasanità.

Si soffre per cattiva assistenza. Abbiamo scuole inadeguate, collegamenti difficili.

Ma…. avremo più carri armati e meno ambulanze.

Più soldati addestrati alla guerra e meno medici e infermieri.

Vi fornisco solo qualche dato:

1) Una ambulanza ben attrezzata costa da 90 a 130 mila euro, dotata di terapia intensiva arriva a costare dai 15o ai 300mila euro.

2) un carro armato Leopard circa 30 milioni.

Con i soldi di un solo carro armato si potrebbero comprare più di 200 ambulanze.

3) un elicottero militare costa 40 milioni

4) uno per l’elisoccorso 8 milioni.

Cinque aerei per salvare vite contro uno attrezzato per ammazzare.

Infine

5) ci sono 160 mila medici per tutto il servizio sanitario nazionale

6) 170 mila militari per la difesa.

Non tutti sanno che un soldato costa più di un medico e molto più di un infermiere professionale.

Inoltre:

7) un caccia ci costa circa 130 milioni

8) Un Canadian per spegnere gli incendi varia da 35 a 40 milioni.

L’Italia ha circa 180 aerei da combattimento e meno di 20 Canadian. Nessuna meraviglia che in estate gli incendi divampino distruggendo colline e montagne oltre che animali e abitazioni.

È questo lo Stato che sognavano I nostri Padri Costituenti?

È questa l’Italia che vogliamo?

Sommessamente: Io no.

Io voglio l’ONU capace di funzionare. Sono per l’Alta Corte di Giustizia e a favore di tutte le Istituzioni internazionali create per presidiare la pace.

Istituzioni che coloro che comandano il mondo vogliono abolire in nome della legge del più forte.

Da giovane, molto giovane, ero nelle piazze a testimoniare la nostra voglia di pace. A gridare slogan come “fate l’amore e non la guerra”, “mettete dei fiori nei vostri cannoni”.

Slogan certo. Ma che hanno fatto la storia…

In questo momento storico gli interessi dei popoli non sembrano coincidere con quella degli Stati, perché i primi vogliono la pace mentre i secondi perseguono strategie di guerra, di riarmo e di tagli alla spesa sociale.

Per fare ciò bisogna stordite, istupidire e fanatizzare I popoli mettendoli l’uno contro l’altro. A questo servono i sovranisti, i patrioti, i suprematisti bianchi, i neonazisti.

Così, ancora una volta, la campana suona. I russi hanno preso il posto dei turchi. Il suono della campana ci avverte che I signori della guerra, foraggiati dai mercanti di armi e di morte, hanno ripreso la loro folle marcia.

Blocchiamoli finché siamo in tempo.

 

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