Operaio “Fantasma” di Locri arrestato a Torino

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Foto: La Repubblica

La Squadra Mobile della Questura di Torino ha arrestato un 31enne incensurato, originario di Locri, ma residente nella città piemontese per lavoro, perché sono stati trovati nel suo garage: droga, armi da guerra e articoli di giornale su fatti di cronaca riconducibili alla ‘ndrangheta.

I Fatti

Gli investigatori hanno notato alcune persone con le auto in manovre sospette, nei pressi di alcuni box ubicati e hanno deciso di effettuare dei servizi di osservazione, notando in particolare un uomo entrare, più volte,  e sostare alcuni minuti all’interno di uno dei garage. Pensando che all’interno potesse essere nascosto qualcosa di illecito, gli uomini della Mobile hanno deciso di attuare una perquisizione sia all’interno dell’abitazione che nel box. Entrando nel locale gli agenti si sono ritrovati davanti diverse armi d’assalto, tra cui due kalashnikov, un fucile a pompa, uno a canne mozzate, due granate, proiettili di vario calibro, oltre a 53 chili di hashish, un chilo di marijuana e alcuni articoli di giornale su fatti di cronaca riconducibili alla ‘Ndrangheta.

L’uomo, un operaio edile senza nessun precedente, non avrebbe saputo dare spiegazioni su quanto rinvenuto ed è stato dunque arrestato.

LE INDAGINI

Per gli inquirenti resta, al momento, “un fantasma”, perchè su di lui non si sapeva nulla. Inoltre, ci sono molti aspetti investigativi interessanti, in quanto le armi sono incomplete, mancano dei pezzi, e insieme ad esse è stata ritrovata nel garage una pila di quotidiani, alcuni risalenti nel tempo, che riportano fatti di criminalità commessi in Calabria anni fa”.

La Squadra Mobile, infine, ritiene necessario approfondire il caso, poiché non è normale un arsenale così vasto in mano di un incensurato.