Operazione Inter Nos, spunta anche il nome di Sainato tra gli indagati

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Si allarga lo spettro dell’operazione Inter Nos. Dopo Nicola Paris, consigliere regionale della Calabria, finito agli arresti domiciliari per corruzione, ecco che salta fuori il nome di un altro politico.

Stavolta tra gli indagati ci sarebbe anche l’ex vice sindaco di Locri, Raffaele Sainato. Il politico locrese era entrato in Consiglio regionale dopo che l’ex sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte, Domenico Creazzo, è stato indagato nell’operazione “Eyphemos”.

L’operazione Inter Nos, di cui abbiamo parlato qualche giorno, mira a far chiarezza su alcuni appalti dell’ASP che avrebbero visto coinvolte delle ditte vicine alle ndrine di Reggio Calabria, Melito Porto Salvo e Locri per i servizi di pulizie nella zona.

Sainato è indagato in questa operazione con l’accusa di scambio elettorale politico mafioso. Ecco alcuni dettagli emersi oggi, sarebbe presente nel fascicolo di questa inchiesta un’intercettazione tra Paris e Nino Chilà, imprenditore, che risale al novembre del 2019 in cui veniva richiesto a Silvio Floccari, per gli investigatori vicino alle cosche Cordì e Cataldo di Locri, e a Sergio Piccolo di appoggiare la candidatura politica di Paris.

Ed è qui che spunta la figura di Sainato. Dalle indagini della Guardia di finanza di Reggio Calabria infatti Floccari e Piccolo, secondo delle registrazioni delle Fiamme gialle, avrebbero già impegnato i loro voti proprio con Raffaele Sainato.

“A chi è venuto non gli ho potuto dire di no” è la frase di Floccari intercettata nella conversazione con Chilà e Paris e riportata dall’ANSA. E la conversazione prosegue:  “Qualcosa per voi c’è… voglio dire dieci, venti, trenta… riusciamo a toglierli da una parte e… metterli all’altra”. L’intercettazione con Sergio Piccolo sarebbe invece questa: “È inutile che ci prendiamo in giro…quindi… gioia mia di quello che posso fare…”.