Palazzetto dello Sport Kennedy: la Consulta attacca Riviera, Riviera risponde al vetriolo

262

La lettera di Ersilia Multari scrive alla Riviera sul caso dell’intitolazione del Palazzetto dello Sport, Rosario Condarcuri risponde, si scusa e controbatte.

La lettera della Consulta

Preg.mo Direttore,

in nome e nell’interesse della Consulta Cittadina di Siderno, e mio personale, devo esprimere estrema riprovazione di fronte ad un episodio che in data 1/6/2021 ha visto protagonista il dott. Rosario Condarcuri, editore e giornalista di codesta testata, nella diretta Facebook dal titolo “Il Palazzetto dello Sport di Siderno intitolato ad Eunice Kennedy”. Nel corso del servizio egli ha contestato la delibera adottata dalla Commissione Prefettizia che amministra il Comune di Siderno con cui si avvia l’iter amministrativo diretto a intitolare, appunto a Eunice Kennedy Shriver, la nuova struttura sportiva della nostra cittadina. L’iniziativa, ha sostenuto Condarcuri nel corso della diretta, sarebbe sbagliata, non tanto nel merito, quanto nel metodo, in quanto non preceduta da una preventiva consultazione popolare. Nell’ambito di questa presa di posizione, del tutto legittima in sede di attuazione del diritto di critica, egli ha inserito un’appendice totalmente falsa e gratuitamente offensiva nei confronti della Consulta e miei personali.

Non è mio compito entrare nel merito della questione agitata nel servizio, quantomeno in questa sede, ma sentir affermare pubblicamente che i Commissari non hanno sentito nessuno tranne la Consulta Cittadina, la quale, si lascia chiaramente intendere, si sarebbe detta d’accordo, e poi aggiungere che, rispetto ai cittadini sidernesi, nulla è più distante della Consulta stessa, e ancora che il suo Presidente, cioè la sottoscritta, è persona che nessuno conosce, umilia e addolora.

Innanzitutto, va detto con molta chiarezza che, nella vicenda, la Consulta Cittadina non ha svolto alcun ruolo, come si può tranquillamente evincere dalla delibera Commissariale.

Ed allora, che dire? Un organo di stampa che dà con tanta facilità una notizia totalmente falsa costituisce un fatto gravissimo, che mina in radice la sua credibilità, valore che, nel giornalismo, e non solo nel giornalismo, non ha pari. Offendere poi decine di persone che da anni si impegnano costantemente, con umiltà, dando vita ad iniziative che hanno il solo obbiettivo di contribuire a migliorare sotto ogni profilo la nostra cittadina, prima che offensivo, è sbagliato: in un tempo come quello che stiamo vivendo, in un territorio fragile, debole, spesso sfiduciato com’è il nostro, attaccare chi ha provato e prova, del tutto disinteressatamente, anche soltanto semplicemente “a far qualcosa”, a mio giudizio, oltre che ingiusto è profondamente dannoso.

Quanto alla mia persona, che sia molto o poco conosciuta, non ha alcuna importanza. So che ho speso la mia vita professionale nel pubblico e per il pubblico, al servizio dei cittadini, compiendo il mio dovere – sempre – con passione e partecipazione; nel poco tempo libero che ho avuto, mi sono dedicata, per come ho potuto, e come ho saputo, a tanta attività di volontariato. Svolgo il mio ruolo di Presidente della Consulta Cittadina di Siderno in assoluta libertà con il sostegno del Collegio e del Comitato di Presidenza e delle 40 Associazioni di Siderno che mi hanno eletta nel 2019.

Di tutto questo, il giornalista Condarcuri, è a conoscenza.

Questa mia precisazione è doverosa e non vuole aprire alcuna polemica né deve essere strumentalizzata in alcun modo.

In ultimo, ma non per importanza, colgo l’occasione per rivolgere un invito a tutti, alle Associazioni, ai Cittadini, a Voi giornalisti: cerchiamo di lavorare insieme, di fare squadra, di mettere da parte le sterili polemiche che non portano a nulla di buono, perché solo così Siderno potrà crescere.

Distinti saluti,

Ersilia Multari     

Il Presidente della Consulta Cittadina di Siderno

“Ha ragione Ersilia, pensavamo la Consulta avesse un ruolo e abbiamo sbagliato”

Buongiorno,

Voglio essere gentile con il presidente della Consulta cittadina e corretto con i nostri lettori per cui risponderò a questa nota e mi spoglierò dal mio ruolo di direttore editoriale. Mi pongo come un comune cittadino, sottoponendomi finanche al giudizio del direttore responsabile del giornale, che se ritiene opportuno può censurare o modificare la mia risposta. Faccio questa premessa perché con la scusa del bonu bonu si fanno accuse pesanti e si scredita il lavoro dei professionisti che operano sul sito web e nel giornale. Vorrei quindi rispondere in modo sincero, senza trincerarmi dietro ipocrisie, non mi appartengono.

La nota inviata in redazione è il primo documento che ci è giunta da quando a firma del presidente della Consulta cittadina cara Ersilia Multari, o almeno è la prima volta che ci arriva dai suoi canali diretti.

Il presidente Multari ci scrive per se stessa e nell’interesse della consulta, perché io (Condarcuri) avrei inserito un’appendice falsa in un servizio legittimo. Già questa sarebbe una notizia, la consulta cittadina che dichiara legittimo un nostro servizio contrario ad una scelta della commissione straordinaria! Ma poi entrando nel merito si dice addolorata perché noi abbiamo “osato” dire che i commissari non hanno sentito nessuno se non la Consulta cittadina, e che lasciamo intendere che la stessa sarebbe stata d’accordo. Allora, qui occorre fare una puntualizzazione. Ci risulta che questa Consulta delle associazioni cittadine nasca a Siderno durante il periodo dell’amministrazione della commissaria Scialla, il ruolo e lo scopo di questo organo era di riunire le oltre 100 associazioni presenti nella città e creare un ponte di collegamento tra l’amministrazione e i cittadini. La Consulta deve quindi vigilare sull’operato del palazzo e renderne conto alla piazza, agendo per essa.

Risulta quindi paradossale che la Consulta non abbia saputo di questa decisione dei commissari, che non abbia letto la richiesta del dottor Lombardo di intestare il palazzetto ad Eunice Kennedy e che non abbia neanche letto la delibera di approvazione di questa richiesta.

Qual è il suo ruolo presidente? Cosa fa la sua Consulta? Possibile che non abbia avuto modo di leggere le poche delibere l’anno di interesse comune che produce la terna commissariale? Come si può sostenere la tesi che la Consulta non sapesse dell’unica intitolazione di un bene pubblico degli ultimi 5 anni ad un’associazione del territorio?

Sono domande legittime, forse come dice lei abbiamo peccato di superficialità perché abbiamo dato per scontato che visto il compito che dovrebbe svolgere la Consulta si fosse presa la briga, come noi, di leggere i documenti.  Quindi se lei non sapeva io (Condarcuri) le chiedo scusa, e con me tutta la redazione, per aver inserito un’appendice falsa. Dobbiamo però prendere atto anche che la Consulta ha perso secondo noi anche il suo senso se non sa ciò che accade nel palazzo del Comune.

Le porte della redazione sono aperte e i nostri giornalismi sono pronti a collaborare per poter raccontare al meglio ciò che accade nei comuni della Locride. Anche quando non sono propriamente ben accetti perché raccontano ciò che vedono e ciò che a molti non piace venga detto. Anche quando gli inviti a collaborare vengono da un’associazione che si dimentica di includerli negli inviti alle conferenze stampa per servizi onesti su argomenti che si preferisce ignorare.

Infine per rispetto a chi mi ha insegnato a stare al mondo chiedo scusa per la parte del video in cui ho detto che il “suo Presidente è persona che nessuno conosce”, il mio tono polemico può avervi portato a pensare che ne volessi sminuire il ruolo. Mi scuso con lei, presidente Multari, e con i nostri lettori.

Rosario Vladimir Condarcuri