Patto di ferro o di baguette?

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Sparare sulla Croce Rossa è da vigliacchi. Trasporta feriti e non può difendersi. L’alleanza, tanta auspicata da molti, tra il PD e il M5S è, per noi sinistrati, l’ambulanza che soccorre in
questa guerra infinita, nella quale si dibatte la politica del nostro cortile. Cosa faranno Grillo, Casaleggio e Di Battista non è chiaro ma il patto dei democratici con le stelle si va
sciogliendo come neve al sole in vista delle comunali di Roma, Milano, Napoli e Torino. Pare che adesso non si guardi più al primo scrutinio ma ai ballottaggi, dove si misurerà l’acume
politico dell’uomo venuto da Parigi e dell’avvocato che fa la spola tra Roma e Firenze. I ballottaggi diranno se il patto è di ferro o di baguette. A Roma rispunta Gualtieri (Gualtieri
chi?), ben conosciuto nelle zone ztl e profondo interprete dei problema della Capitale, di cui ha sentito parlare a Bruxelles. Per la verità fin dall’inizio era stato indicato dal sorridente Zingaretti e stoppato dall’esule parigino, salvo poi essere di nuovo incoronato dal nuovo che tutto fa tranne che avanzare. In fondo la sinistra non ha interesse a vincere, le basta solo partecipare per stare al governo. E se al ballottaggio a Roma arriva la Raggi……parteciperemo. Ormai la sinistra si tiene solo guidando nel Regno Unito, da noi tra centro e sinistra si rischiano incidenti a catena. Ci mancava solo che la prestigiosissima Fondazione Italiani-Europei in crisi, pare per questioni di soldi, con l’Europa ed ecco che i feriti soccorsi dalla Croce Rossa aumentano, tanto che spararle addosso diventa un gioco da bambini. La scienza non riesce a trovare un vaccino capace di debellare il virus
Sinistra-End e la mortalità cresce a dismisura.

I Sinistrati