Rinviato a giudizio l’ex sindaco di Siderno Pietro Fuda

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Pietro Fuda, ex sindaco di Siderno, è stato rinviato a giudizio davanti al Tribunale penale di Locri con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. La prima udienza si terrà il 4 novembre. Insieme all’ingegnere Fuda sono stati rinviati a giudizio altri quattro imputati che rispondono di varie contestazioni. Il Giudice per l’Udienza Preliminare di Reggio Calabria ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal sostituto procuratore Giovanni Calamita, della Direzione Distrettuale Antimafia reggina, diretta da Giovanni Bombardieri e dall’aggiunto Giuseppe Lombardo.

Le vicissitudini che hanno portato al processo dell’ingegnere Fuda sono legate allo scioglimento del comune di Siderno e al commissariamento. Tra le colpe che gli vengono contestate ci sono l’essersi speso per l’elezione a presidente del consiglio comunale di Paolo Fragomeni e l’aver agevolato “Alcune imprese ad aggiudicarsi dei lavori sotto la soglia di 40.000 euro”.

Pietro Fuda, assistito dagli avvocati Pietro Bertone e Riccardo Errigo, è stato assessore alla Regione Calabria con la giunta dell’ex procuratore generale di Catanzaro, dottor Giuseppe Chiaravalloti. All’epoca gli è stata affidata una delle deleghe più delicate: i lavori pubblici. Il curriculum del politico sidernese conta anche sulla presidenza della Provincia di Reggio Calabria. Ma, soprattutto, è stato senatore della Repubblica e ha avuto un ruolo determinante nella tenuta del Governo Prodi, come ricorda Ilario Ammendolia scrivendo “Del curioso caso del senatore Fuda”.

Dopo circa 18 mesi arriva la chiusura di questa vicenda, perchè la richiesta era stata formulata nel febbraio del 2020, ma solo ieri, dopo molte udienze rinviate c’è stato il rinvio a giudizio.