Processo “Xenia”, il PM chiede 7 anni e 11 mesi per Lucano

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L'ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, nel corso del seminario all'Università La Sapienza a Roma, 13 maggio 2019. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

Il Pubblico Ministero, Michele Permunian, ha chiesto per Mimmo Lucano, ex Sindaco di Riace, la condanna a 7 anni e 11 mesi di reclusione, essendo lo stesso accusato dei reati di associazione a delinquere, abuso d’ufficio, truffa, concussione, peculato, turbativa d’asta, falsità ideologica e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, nell’ambito del modello di accoglienza da lui creato a Riace, con fama internazionale.

La pubblica accusa ha anche chiesto, per gli altri imputati tra cui la compagna di Lucano, Leslem Tesfahun (richiesta di 4 anni e 4 mesi) assoluzioni e condanne tra i 6 mesi e i 7 anni e gli 11 mesi. Inoltre, il Ministero dell’Interno, tramite l’Avvocatura dello Stato, ha chiesto 10 milioni di risarcimento danni, di cui 2 di provvisionale.

Mentre il Procuratore della Repubblica, Luigi D’Alessio, ha affermato che non si tratta di un processo politico, mentre Mimmo Lucano ha commentato la richiesta di condanna come un processo ai suoi ideali, chiarendo che non è ancora stato scritto l’ultimo capitolo di una storia che continua.