Regno Unito e Spagna: da pandemia a endemia

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Dopo un intenso dibattito, tra i due presidenti, Johnson e Sanchez sono giunti ad applicare nuove strategie per affrontare l’emergenza sanitaria in Europa.

Nonostante il Regno Unito non faccia più  parte dell’ Unione Europea, Boris Johnson continua a collaborare con gli stati dell’Unione, in particolare con la Spagna. I due presidenti si sono riuniti per confrontarsi riguardo la situazione emergenziale che stiamo vivendo, unendo le loro idee e pareri con il fine di cambiare le regole  e permettere una convivenza con il virus.

Partiamo, però, a dare una definizione a ciò pare sia la parola chiave per questo articolo, ovvero “Endemia”. Il termine indica una malattia che è molto diffusa in un dato  territorio per cause differenti. Il concetto che vogliono trasmettere i due presidenti è molto chiaro, far passare il Covid-19 come ormai una comune malattia. La tattica di UK e Spagna deriva da una teoria del famoso Darwin: se il virus uccide il malato, muore con lui. Se non lo uccide può continuare a circolare. 

 I fondamenti della loro strategia di fondano su un piano ben studiato da Boris e Sanchez, il quale prevede l’abbandono di alcune restrizioni e la possibile convivenza con il virus e le sue varianti. Infatti, il loro obiettivo principale è quello di trattare il Covid-19 come un’influenza, poiché i dati riportano  la variante Omicron come sì più contagiosa, ma anche meno mortale di Delta. Anche se, il loro scopo contrasta l’opinione di alcuni esperti come Franco Locatelli il quale avverte dichiarando: «Non è corretto trattare la variante venuta dal Sudafrica come incapace di provocare la malattia grave». Nonostante arrivino alcuni pareri tra di loro discostanti sia Boris Johnson che Pedro Sanchez programmano di cambiare le regole dell’emergenza. Infatti, tra le regole, non ci sarà più il conteggio dei contagi giornalieri e  l’auto isolamento sarà ridotto per chi è positivo, ma vaccinato. Alcune voci dichiarano addirittura che Johnson stia pensando di annunciare la fine delle restrizioni per marzo 2022. E il 26 gennaio rivedrà, in ogni caso, le misure in vigore.

Lo stessa Spagna, come il Regno Unito, si sta impegnando per portare avanti questo progetto, considerando il cambiamento della pandemia come una comune influenza. Sanchez parlando alla nazione, sostiene la sua tesi dicendo che questo è possibile perché “Grazie alla scienza abbiamo una risposta per tutelarci e ridurre, per quanto possibile, i contagi tra la popolazione. Ovvero i vaccini”.