Roma: Vincenzo Comi è intervenuto alla manifestazione regionale delle Camere penali calabresi

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Vincenzo Comi, presidente della Camera penale di Roma è intervenuto alla manifestazione regionale delle Camere penali calabresi.

Non sono le parole che diciamo in questi pochissimi minuti di intervento di ognuno di noi, ma è la presenza compatta di tutte le Camere Penali italiane e della giunta UCPI che testimonia più di ogni altra cosa il senso della partecipazione a questa importante e coraggiosa iniziativa organizzata dal Coordinamento delle Camere Penali Calabresi.

A me solo il rapido compito di portare l’adesione convinta alla manifestazione e all’astensione dei penalisti romani che io qui rappresento. E quando si prendono decisioni coraggiose ancora più importante è la solidarietà e la vicinanza dei colleghi.

Io lo sono per nascita e per i forti legami di affetto che ho e molti amici presenti lo sanno, ma In questa occasione siamo tutti penalisti calabresi e condividiamo con forza le ragioni di questa protesta.

La presenza di Armando Veneto che è il simbolo della funzione difensiva dell’avvocato penalista e rappresenta un maestro per noi a cui va il più forte abbraccio, ha rafforzato la chiarezza delle nostre idee e dei principi che ispirano le nostre proteste che sono nell’interesse dei cittadini, o come plasticamente detto nel titolo della manifestazione: a tutela della libertà dei cittadini.

Abbiamo celebrato l’inaugurazione dell’anno giudiziario a Catanzaro rivendicando la funzione del difensore inserita nel contesto della terzietà del giudice e dobbiamo proseguire su questa strada perché la tutela della libertà del difensore garantisce l’indipendenza del giudice.

Dobbiamo rivendicare con fermezza il rispetto delle regole del processo e le finalità come anche una organizzazione giudiziaria che assicuri la forza del giudice attraverso la presenza di un numero di giudici idoneo e dotato di esperienza per assicurare la funzione giurisdizionale.

Purtroppo, le derive recessive dei diritti fondamentali si colgono quotidianamente in molte sedi giudiziarie e quindi diventa essenziale essere presenti per testimoniare con fermezza che la violazione dei diritti fondamentali non è in alcun modo negoziabile. E noi siamo oggi al vostro fianco.

Un caro saluto a Valerio Murgano, Renzo Andricciola, Francesco Iacopino, e a tutti gli amici presidenti delle Camere penali calabresi e complimenti ancora per l’impegno e per questa iniziativa. Buon lavoro a tutti.

Vincenzo Comi