Siderno riparte senza partiti e speriamo senza ombre

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Sono passate poche ore dalla conclusione delle infinite elezioni comunali di Siderno, sto cercando di mettere tutto in una cartella per archiviare questa fase politica e passare alla prossima, quella che vedrà la mia cittadina amministrata dalla neo eletta sindaca Mariateresa Fragomeni, che ha vinto con due liste una civica e una del PD. Del PD? Cerco di ripetere questo monosillabo, ma mi si apre la mente verso altre analisi. Forse è meglio non pensare e farsi i fatti propri. Non riesco. Il PD è fonte di ispirazione irrefrenabile. Vi racconto. Riceviamo due comunicati il primo dell’ufficio stampa del PD alle 16,19, sempre del 18 ottobre, che  riporta le parole di Stefano Graziano, fa i complimenti a Caruso per la vittoria a Cosenza con queste parole: “Inizia per Cosenza una nuova stagione politica in cui i valori del progressismo riformista e antifascista guideranno la città, al fianco delle più grandi città del Mezzogiorno e d’Italia”. Conclude parlando del congressi e ringraziando Boccia commissario del PD a Cosenza. Nessun cenno a Mariateresa Fragomeni, zero. Anche Siderno, citata dai giornali nazionali non viene menzionata. Sarà la fretta. Sarà stato un caso, mi dico. No. Dopo poco, alle 17,33 arriva il secondo, questo di Amalia Bruni, che ormai scrive anche se manca l’acqua ad Agnana, che glorifica l’impresa del PD a Cosenza del caro Caruso Franz e dice che Cosenza può diventare laboratorio politico, asserendo testualmente: “La vittoria di Franz è un segnale importante per Cosenza, città che viene da dieci anni di amministrazione di una destra opprimente, e per la Calabria intera perché dimostra che cambiare è davvero possibile”. Stupito, leggo due volte, neanche una parola per la Fragomeni che è del PD e per Siderno, uno dei pochi centri completamente ignorato dalla Bruni nel suo tour elettorale. Se due indizi fanno una prova, devo dire che leggendo la sera, alle 19,44) le dichiarazioni di Mariateresa stessa rimango colpito dal fatto che nelle 240 parole che utilizza per ringraziare tutti ed esprimere la sua gioia per questo importante risultato elettorale non viene citata la parola PD, e nemmeno Graziano e nessun riferimento politico oltre Siderno. Il giorno dopo c’è una piccola nota, che copre un pò queste gravi assenze, infatti alle 8,38 del 19 ottobre arriva il comunicato dell’ufficio stampa del PD, che dice: “Il Partito Democratico della Calabria si congratula con la neo sindaca Maria Teresa Fragomeni ed il circolo di Siderno per la bella affermazione avuta alle amministrative”. Lo dichiara Stefano Graziano, commissario del Partito Democratico della Calabria. “Il ritorno alla democrazia elettiva nella cittadina ionica, dopo troppi anni di commissariamento, non può che rappresentare la migliore ripartenza per la politica cittadina, auguriamo alla sindaca ed ai consiglieri eletti un buon lavoro nel solco dei migliori valori del centrosinistra”. Cambia poco, anzi penso sia ancora peggio la situazione perché oltre alle dimenticanze varie ci sono anche le critiche degli altri candidati a sindaco che prendono forma, dicono che alle regionali il PD ha preso meno di mille voti mentre alle comunali il 44%, ed inoltre arrivano annunci da Reggio Calabria di possibili commissariamenti del Partito stesso in caso di nomina, come ormai è di dominio pubblico a Siderno, dell’ex vice sindaco della giunta Ritorto, Pietro Sgarlato, come assessore al bilancio. Io non ci credo. Anche sulle elezioni dei vari consiglieri ci sono anche in giro supposizioni strane e giochi di potere non meglio identificati, o meglio che non possiamo scrivere. Anche se questo rientra a mio giudizio nel gioco della politica. Che vi devo dire, speravamo in un nuovo giorno, ma le ombre di quelli passati sono vive e vegete nella città di Siderno. Io chiudo questo articolo cercando di trovare una speranza e cercando di non far arrabbiare Mariateresa che spero possa fare bene, ma le ombre si eliminano con la luce, e con i fatti, non con le parole.