Sono contento per Zaki, ma vorrei esserlo anche per tutti gli altri detenuti innocenti

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ilfattoquotidiano

Accogliamo e pubblichiamo questa lettera appello di un noto avvocato del foto di locri sul caso del giovane ragazzo egiziano.

Pino Mammoliti

È commovente vedere dai telegiornali, le immagini della scarcerazione di Patrick Zaki . Anche i commenti da parte di uomini e donne comuni e da rappresentanti delle istituzioni, non lasciano indifferenti.

Quest’uomo è stato detenuto per quasi due anni in un carcere egiziano, per accuse che vanno oltre ogni limite di fantasia, solo perché le autorità di quel Paese hanno ritenuto giusto così.

In questi casi è il semplice pregiudizio ed il minor sospetto, ha determinare vere e proprie tragedie personali e, nella vicenda di Zaki, collettive ed internazionali.

In Italia, 11567 sono state arrestate per più di due anni e successivamente scarcerate, perché innocenti. Ci sono1348 detenuti ammalati con patologie gravi ed ancora in attesa di giudizio; centinaia di donne ed uomini che vivevano serenamente e dignitosamente ed hanno subito l’onta del carcere e le ingiurie della gente oltre che la distruzione sociale di figli e parenti, senza colpa alcuna. Nessuno, per questi miserabili, si interessa né rilascia dichiarazioni di preoccupazioni di sconfitta dello Stato di diritto. Sono contento per Patrick Zaki, vorrei poterlo essere per tutti i miei connazionali, calabresi in particolare, che sono ancora in condizioni peggiori .