Truceklan – Sangue: l’inizio di un’era Horror core. Punto!

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Durante i primi anni ‘00 il panorama del rap italiano viene colpito da uno tsunami, i Truceboys iniziano a spopolare nei centri sociali romani, nei licei e nelle cuffie dei teenager. Grezzi, cupi, crudi, sanguinari, sono solo alcuni degli aggettivi che caratterizzano il gruppo.

 Durante i primi anni ‘00 il panorama del rap italiano viene colpito da uno tsunami, i Truceboys iniziano a spopolare nei centri sociali romani, nei licei e nelle cuffie dei teenager.

Grezzi, cupi, crudi, sanguinari, sono solo alcuni degli aggettivi che caratterizzano il gruppo, che agli albori della sua nascita decide, infatti di utilizzare la radice “Truce” per dare un nome al progetto.

Noyz Narcos, Metal Carter, Gel, Cole, Gast, Chicoria, Zuckero, Gemello, Duke Montana, Zinghero, Benassa, Benetti DC, MysticOne, Dj Kimo, LouChano, Dj Sano Volcano, 3FX, Fuzzy, Dj Gengis Khan, Rough, GiordyBeatz, Dj Sine, Marco Tozzi e LowKilla hanno formato uno dei gruppi più influenti e controversi del panorama musicale italiano.

È il 2000 quando il collettivo Truceboys, al tempo formato soltanto da Gel, Metal Carter, Cole e Noyz Narcos, pubblica il primo EP “Truceboys”, di cui ancora oggi è molto difficile trovare le tracce sul web. Il primo album non produce molto successo e il crew rimane ancora sconosciuto al popolo romano, fino alla pubblicazione del primo vero e proprio disco firmato Truceboys: Sangue (2003). Questa produzione vede però un cambiamento all’interno della formazione, grazie alla fusione con la crew In The Panchine, formata da Chicoria, Gemello, Cole e Benassa.

Il titolo non è un caso, il richiamo del macabro, del turpe e del sangue, appunto, è costantemente presente nei testi del gruppo, che subito dopo l’uscita del disco inizia ad acquistare popolarità nelle periferie romane e, poco tempo dopo, in tutto il Paese.

“I teschi nell’armadio ti ossessionano

Ascolti annunci necrologici alla radio e t’appassionano”

(Nessun Riscontro)

 “Delitti macabri macchiati di sangue e follia

Minori aperti sopra il tavolo dell’autopsia

Il fatto che sconvolge, il mistero che l’avvolge

Il funerale col carnefice che piange”

(Inferno Minorile)

 “Cole, quello che: Lucio Fulci

Morboso come un trans che ti stupra su un letto di pulci”

(Forze Del Disordine)

 Degno di nota è inoltre la traccia n. 6 “Il Giardino Degli Dei”, che si apre con un dialogo del film “Amore e morte nel giardino degli Dei” di Sauro Scavolini.

Erano sempre a questo livello di tensione i vostri rapporti?

No, no davvero, non sopportava l’idea che mi fossi sposata senza chiedere il suo permesso, ma c’era dell’altro: una torbida e violenta ripugnanza nei miei confronti, esplosa all’improvviso…

Il suo disprezzo mi ferì a morte… a morte…

Sangue è un viaggio, tanto dettagliato nella sua brutalità da sembrare lo script di un vero e proprio film horror. I testi creano nell’ascoltatore delle immagini forti, seppur disturbanti, e un impatto che nessun gruppo nella storia dell’Hip Hop in Italia è mai riuscito a ricreare.

Il buongiorno eh, si vede dal mattino

Mi sveglio senza nessuno, ho solo sangue sul cuscino

Mi sporco la faccia e non so più chi sono

Vivo in un incubo io, mi maledico da solo

(Il Giardino Degli Dei)

 Il connubio tra Noyz Narcos e Metal Carter è sempre stato uno dei più apprezzati dai cultori del genere e vede la sua prima sperimentazione nel brano “Malasorte”, in cui i due rapper raccontano un mix di immagini quasi stomachevoli, tra carneficine e droghe pesanti.

“Ci vogliono sostanze per celebrare

Sono circostanze che incrementano il mio danno cerebrale

Mi vogliono per cena in sala operatoria

Aspetto un’insulina di stricnina in endovena dritta nell’arteria

Ti porto nelle tenebre, c’è un carro funebre che aspetta me

Lascio corpi in overdose nel privé

Ho già il completo nero per la cerimonia

Squaglierà la salma come cera nella stanza crematoria”

 “Scappato da una clinica, sono come una salma che cammina

Superstite di una carneficina di iniezioni letali d’eroina

[…]

È rimasto in me un vuoto tragico, mi esagito

Su un sentiero sbagliato, deviato

Teatro di un suicidio premeditato

Sangue eiaculato versato”

 I testi dei Truceboys trovano le proprie fondamenta in egual parte nel cinema horror e nella cronaca nera italiana. L’influenza dei “B-Movies”, del genere “Splatter” e “Creepypasta” si unisce al disagio giovanile e all’odio verso le istituzioni di qualunque tipo.

Quest’ultimo concetto diviene molto chiaro già nella copertina dell’album “Ministero Dell’Inferno”, primo disco con il nome “Truceklan”, il cui titolo sottintende da subito la denuncia verso le istituzioni governative.

La copertina è un rifacimento al simbolo ufficiale del Ministero dell’Interno italiano, ma con chiari rimandi al satanismo e alle tematiche cardini del gruppo.

Sangue ha segnato l’inizio dell’era horrorcore rap, nata per provocare, disturbare le menti degli ascoltatori con il suo immaginario turpe, che ha aperto le porte a molti rapper che hanno succeduto il gruppo, lasciando un segno indelebile nella storia della cultura Hip Hop.

Piergiorgio Greto Melia