Voce ai candidati: Massimo Rimini

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Si voterà il 12 giugno in otto comuni della Locride: Antonimina, Bovalino, Caraffa del Bianco, Caulonia Ciminà, Grotteria, Placanica e Staiti. La nostra redazione in rispetto della legge sulla par-condicio ha formulato le stesse domande a tutti i candidati. Oggi pubblichiamo l’intervista di Massimo Rimini, candidato sindaco a Bovalino. 

Facciamo insieme una breve descrizione della propria carriera politica? Quali sono stati i momenti più difficili e impegnativi?

Mi sono affacciato alla politica, nel 1996 candidandomi alla carica di consigliere comunale, da indipendente, nella lista di Alleanza Nazionale, guidata da Camillo Ammendolea. Con questa compagine ho ricoperto l’incarico di vicesindaco e assessore alla cultura fino al 2000. Le difficoltà, come sempre, sono innumerevoli, ma la passione e l’abnegazione, spesso, consentono di alleggerire il peso del lavoro.

Quando hai deciso di candidarti e perché?

Dopo 26 anni, pur mantenendo sempre uno spirito attento, critico e appassionato verso Bovalino, ho deciso di rimettermi in gioco con l’auspicio di poter lavorare ancora per la mia comunità, con rinnovato amore ed entusiasmo.

Quali sono le cose che non funzionano?

L’elenco è lungo ma ritengo di soffermarmi solo su alcune delle problematiche prioritarie che hanno visto l’azione della passata amministrazione assolutamente discutibile. Al primo punto dobbiamo necessariamente inserire la problematica ambientale, oltre a quella relativa all’efficienza e alla sostenibilità economica del servizio idrico.  Quando SiAmo Bovalino parla di visione intende anche il modo di intervenire sui problemi. SiAmo Bovalino prende contezza del problema e previa compiuta analisi ricerca la soluzione pratica ed attuabile. In questi anni, invece, abbiamo assistito a ripetute esternazioni atte a scaricare la responsabilità, puntualmente, sulle passate amministrazioni o sugli uffici. Per noi c’è un tempo per risolvere i problemi e c’è un tempo in cui le Autorità preposte accertano le responsabilità. SiAmo Bovalino vuole distinguersi nel panorama politico bovalinese per pragmatismo e concretezza andando al cuore dei problemi e trovando le soluzioni possibili. Soluzioni che mettiamo a disposizione della comunità per arricchirle ed implementarle.

Quali sono le cose che funzionano?

Sicuramente, sul funzionamento, o presunto tale, di determinate attività poste in essere nell’ultimo periodo, è opportuno evidenziare le iniziative di valorizzazione culturale che hanno coinvolto il tessuto associativo, non sempre in maniera concreta e partecipativa. A tal proposito, è doveroso menzionare l’avvio del Premio Letterario “Mario La Cava”, per il quale il Caffé Letterario ha rappresentato la vera forza motrice per l’effettiva realizzazione delle varie manifestazioni. Altro punto che potrebbe rientrare in un’ottica di funzionamento, è certamente il ripristino dell’Archivio Storico Comunale, effettuato anche grazie al prezioso supporto dei giovani del “Servizio Civile Universale”, sito da qualche tempo in via Poerio ma tuttavia non regolarmente fruibile a causa della mancanza di personale preposto. Nonostante l’imprevedibilità di alcuni impedimenti, come ad esempio la pandemia, è fondamentale mantenere una gestione che sappia programmare, con lungimiranza e sistematicità, le possibili ed attuabili proposte di sviluppo del paese.

Quali sono le idee per avviare un percorso di sviluppo economico?

In una visione di sviluppo economico, principalmente crediamo sia necessario predisporre il Piano Urbano del Commercio (PUC), coinvolgendo tutti i commercianti per valutare le esigenze ed individuare le eventuali criticità. Un altro aspetto che riteniamo fondamentale è ridare il giusto valore a tutti quei luoghi che rappresentano dei riferimenti storico-identitari e culturali, quali il Corso Umberto, i Rioni Sant’Elena e Borgo, le periferie ed il centro storico di Bovalino Superiore. Pensando alle risorse economiche più importanti, il settore del turismo dovrebbe costituire indubbiamente il motore dell’economia locale, attraverso una destagionalizzazione dell’offerta turistica, che vada a valorizzare un’ampia rete di risorse naturalistiche, paesaggistiche, storico-architettoniche ed enogastronomiche. La collocazione geografica di Bovalino consente di godere, contestualmente, di stupende spiagge Joniche e meravigliose distese boschive aspromontane.

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