Voce ai candidati: Mimma Pacifici

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Il nostro settimanale, in vista delle Elezioni Regionali del 3 e 4 ottobre prossimi, ha deciso di rivolgere tre domande a tutti gli aspiranti consiglieri provenienti dalla Locride, al fine di permettere loro di esporre brevemente i propri programmi e garantire ai lettori e, potenziali elettori, di potervi conoscere meglio.

Perché ha deciso di aderire al progetto di Amalia Bruni?

L’adesione al Progetto di Amalia Bruni, parte dalla ispirazione, ma soprattutto dalla considerazione per  una donna,  ricercatrice, che con la sua candidatura si è messa  a disposizione, per declinare un progetto comune, con l’ascolto  delle rappresentanze sociali, istituzionali, produttive del volontariato e per coniare insieme un programma di governo della Calabria. Tutto ciò ha rappresentato per me un  forte appello al quale ho voluto rispondere offrendo la mia candidatura e quindi l’impegno a contribuire per  delineare proposte e novità positive per il futuro della nostra regione.

Quale ritiene che  sia l’atto più urgente che dovrà adottare la prossima giunta regionale?

Il lavoro del prossimo Governo Regionale dovrà, innanzitutto, partire dalle riforme che rendano più pragmatica la svolta politico-economica calabrese e che dovrà riguardare il conseguente impegno in favore di una migliore attività burocratico-istituzionale, del sostegno alle attività produttive, della garanzia  dei servizi pubblici, per favorire l’accesso al mondo del  lavoro, per adeguate risposte ai bisogni della salute, nell’impegno per la legalità e la trasparenza, preservare e rilanciare le politiche per l’ambiente ed il territorio.

Quale pensa possa essere un’idea di sviluppo vincente per la nostra Regione?

L’idea di uno sviluppo vincente e sostenibile della Calabria non può che essere indirizzato alle vocazioni naturali della nostra Regione. Quindi la valorizzazione degli oltre 700 Km di costa, delle aree interne,  della vocazione turistica degli Altipiani, del grande patrimonio delle risorse forestali. Tutto ciò può essere conseguito puntando anche sulle novità e le opportunità del PNRR e mettendo in campo politiche di salvaguardia ambientale-territoriale, contro il dissesto idrogeologico e l’erosione costiera ed infine salvaguardando un bene prezioso quale l’acqua, attraverso l’appropriata gestione dell’intera rete idrica calabrese da rendere definitivamente pubblica.