Voce ai candidati: Antonella Ierace

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Il nostro settimanale, in vista delle Elezioni Regionali del 3 e 4 ottobre prossimi, ha deciso di rivolgere tre domande a tutti gli aspiranti consiglieri provenienti dalla Locride, al fine di permettere loro di esporre brevemente i propri programmi e garantire ai lettori e, potenziali elettori, di potervi conoscere meglio.

Perché ha deciso di aderire al progetto di Amalia Bruni?

Amo la Calabria e mi sono sempre spesa in prima persona per bene del territorio in cui vivo. Ho scelto di candidarmi perché desidero mettere il mio impegno, la mia passione e il mio entusiasmo al servizio di questa terra straordinaria e ricca di risorse. Credo fortemente nella proposta politica di Amalia Bruni, poiché attua un radicale cambio di passo rispetto al passato. La gente è stanca delle promesse non mantenute e lo siamo anche noi: è arrivato il momento di passare ai fatti.

Quale ritiene che sia l’atto più urgente che dovrà adottare la prossima giunta regionale?

Le questioni da affrontare sono tante e sono complesse. Credo, tuttavia, sia necessario partire da due tematiche fondamentale: la sanità e il lavoro. Partiamo della sanità: sebbene siano tanti i medici scrupolosi e competenti presenti sul territorio, in molte strutture ospedaliere manca la strumentazione necessaria per effettuare anche gli esami o gli interventi più comuni. Il lavoro è l’elemento imprescindibile per qualsiasi società: laddove non c’è lavoro, non può esserci futuro. Oggi, i giovani calabresi sono costretti a partire per cercare fortuna altrove; in questo modo, la Calabria perde i propri figli, le proprie intelligenze.

Quale pensa possa essere un’idea di sviluppo vincente per la nostra Regione?

A mio avviso, sarà fondamentale intervenire con tempestività ed efficacia per dare risposta ai bisogni più urgenti dei cittadini. Affinché in Calabria si possa attuare un’idea vincente di sviluppo, occorrerà operare con lungimiranza. La visione miope di chi ha amministrato negli ultimi anni, infatti, ha impedito alla nostra regione di guardare al futuro. Questo non può più accadere, noi non permetteremo che accada.