Olga: bambina calabrese in finale all’edizione dello Zecchino d’Oro 2022

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Foto: quotidiano del sud

È un onore sapere che una bambina calabrese sia arrivata in finale all’edizione dello Zecchino d’Oro 2022, in onda a novembre su Rai 1, con la direzione artistica di Carlo Conti, riuscendo a classificarsi fra migliaia di bambini.

La bambina in questione si chiama Olga, ha sei anni ed è di origini ucraine. Proviene da Paola (CS), canterà “Zanzara”, scritta da Luca Angelosanti e Francesco Morettini, insieme a Francesco, di 5 anni, di Genova e Diana, di 6 anni, di Monza.

Olga è una dei 17 piccoli solisti – che interpreteranno le 14 canzoni in gara – scelti tra 3536 bambini che da tutta Italia hanno inviato le proprie video-esibizioni sulla piattaforma dedicata ai Casting di Zecchino o hanno fatto sentire la loro voce dal vivo, presentandosi alle tappe organizzate da Zecchino in diverse città d’Italia. La fase finale dei casting si è svolta in presenza: una festa in Antoniano in compagnia della musica!

Dalla prima edizione del 1959 aggiungendo quest’ultima, il numero dei bambini provenienti dalla Calabria che hanno partecipato come solisti allo Zecchino d’Oro è di 34.

Due di loro hanno trionfato interpretando una canzone vincitrice in due diverse edizioni. Si tratta di Leonardo Curcio, di Cotronei (KR), che ha interpretato la canzone “Metti la canottiera” al 37° Zecchino d’Oro, nel 1994 e Michela Maria Perri, di Montalto Uffugo (CS), che ha interpretato la canzone “Un punto di vista strambo” al 54° Zecchino d’Oro, nel 2011 (Michela cantava in coppia con Enrico Turetta di Mestrino, provincia di Padova).

I 17 interpreti, insieme al Coro dell’Antoniano, saranno anche i portavoce di “Operazione Pane”, il progetto solidale dell’Antoniano di Bologna che supporta 17 mense francescane che garantiscono un pasto caldo, ma anche ascolto e conforto, alle migliaia di persone e famiglie in difficoltà in tutta Italia. In particolare, quest’anno Operazione Pane è stata da subito al fianco della popolazione Ucraina per offrire aiuto e supporto con interventi nel Paese, ai confini e in Italia, dove dall’inizio della guerra continuano ad arrivare migliaia di persone.

«I brani selezionati – si legge in una nota – scelti tra 550 proposte arrivate in Antoniano a seguito del bando autori, strizzano l’occhio a diverse tematiche sempre più comuni tra i bambini. Così il desiderio di diventare grandi in fretta si contrappone a quello di giocare e godersi i momenti insieme al proprio papà e tematiche sociali e attuali, come la bellezza della diversità e la preoccupazione ambientale, diventano ancor più reali se ad esserne portavoce sono i più piccoli».