HomeArte,Cultura,EventiI.C. “M. Macrì” di Bianco trionfa al Concorso Letterario “Alfredo Filippone”

I.C. “M. Macrì” di Bianco trionfa al Concorso Letterario “Alfredo Filippone”

Non c’erano riflettori da stadio, ma parole che pesavano più di un gol al novantesimo. Non c’era il frastuono della rete, ma il silenzio attento di chi ascolta una storia ben scritta. È così che, al Deja-Vu di Ardore, la IX Edizione del Concorso Letterario Nazionale “Alfredo Filippone” – quest’anno dedicata allo Sport – si è trasformata in qualcosa di più di una premiazione.

Davanti a una giuria che ha dovuto fare i conti con 58 finalisti – il Dott. William Egidi, la Dott.ssa Patrizia Scanu e l’Avv. Silvano Filippone, figlio del compianto Prof. Alfredo, docente di italiano, storia e geografia e cittadino esemplare di Ardore – a fare la differenza sono stati loro: gli studenti dell’I.C. M. Macrì di Bianco, che, per il secondo anno consecutivo, trionfano al Concorso Letterario “Alfredo Filippone”.

  • VINCITORE: PAOLO FEMIA con l’elaborato “Il silenzio che urla” – 1° Classificato.
  • A pari merito con il vincitore, MENZIONE D’ONORE a GIUSEPPE PARISI con “Peccato che non sia un maschio!”.
  • Ad appena mezzo punto dal vincitore, la nostra LEA SERGI con “Un incontro inaspettato”.
  • Ad un punto, GRETA MORABITO.

Una serata resa speciale dalla presenza dell’Assessore alla Cultura Avv. Rosita Muscatello, di Anselmo Scaramuzzino (Presidente AIA Locri), dell’On. Giuseppe Mattiani (Consigliere Regionale) e di Saverio Mirarchi (Presidente LND Calabria), con la musica live della band emergente “The Midnight Groove”.

Un risultato straordinario che conferma l’I.C. M. Macrì di Bianco come fucina di talenti, di creatività e di passione per la scrittura. Come ha sottolineato l’organizzatore Gianfranco Sorbara, Presidente Regionale Anas, il livello si alza di anno in anno, segno che tantissimi adolescenti preferiscono ancora la scrittura e il pensiero all’uso passivo dei cellulari.

In un’epoca dominata dallo scroll infinito, vedere 58 ragazzi sfidarsi a colpi di parole è un atto di resistenza. Scrivere è fermarsi, pensare, scegliere una parola invece di un’altra, dare forma a un’emozione che altrimenti resterebbe confusa.

Un ringraziamento speciale alla Dirigente Scolastica Vittoria Paola Zurzolo, al Vicepreside Alberto Crupi, che hanno permesso che tutto ciò avvenisse, alle Docenti, Rosamaria Scordo e Antonietta Morosini, che hanno saputo trasmettere ai ragazzi l’amore per la scrittura, agli studenti che hanno dimostrato quanto le parole scritte possano fare rumore.

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