Negli ultimi giorni il dibattito sul nuovo collegamento ferroviario tra la Locride e Roma è stato accompagnato da una lunga serie di comunicati, precisazioni, repliche e rivendicazioni politiche. Un susseguirsi di interventi che, in parte, ha finito per mettere in secondo piano quella che, invece, rappresenta una notizia destinata a segnare un passaggio importante per il territorio.
Oggi entrerà infatti in servizio la prima coppia diIntercityche collegherà direttamente la fascia ionica reggina con la Capitale, senza costringere i viaggiatori a raggiungere Rosarno per proseguire il viaggio. Un obiettivo che fino a poco tempo fa sembrava difficilmente realizzabile e che oggi diventa finalmente concreto.
È giusto riconoscere che questo risultato non nasce per caso. È una dimostrazione di come, quando cittadini e istituzioni dialogano nella stessa direzione, anche le istanze che sembrano più difficili possano trovare una risposta.
Più che interrogarsi su chi possa rivendicare il merito dell’iniziativa, sarebbe forse più utile concentrarsi sul valore dell’obiettivo raggiunto. La Locride, da anni, chiede collegamenti più efficienti con il resto del Paese. Per un territorio che spesso ha dovuto fare i conti con l’isolamento infrastrutturale, ogni passo avanti rappresenta un’opportunità di crescita per residenti, studenti, lavoratori, imprese e turismo.
C’è però un aspetto che merita di essere evidenziato e che, nel dibattito di questi giorni, è passato quasi inosservato. Il nuovo collegamento avrà infatti caratteresperimentalee sarà attivo, almeno in questa prima fase, fino al30 agosto.
È un dettaglio tutt’altro che secondario. Il futuro del servizio dipenderà infatti dalla risposta dell’utenza. Se il treno verrà utilizzato in maniera significativa, aumenteranno le possibilità che il collegamento diventi stabile e possa essere ulteriormente potenziato. Se invece i numeri non saranno quelli attesi, il rischio è che l’esperimento si concluda senza un seguito.
Per questo motivo la vera sfida inizia adesso. Le polemiche lasciano il tempo che trovano; saranno invece i cittadini, con le loro scelte quotidiane, a scrivere il futuro di questo collegamento ferroviario.
Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore regionale ai TrasportiGiovanni Calabrese, che ha ricostruito il percorso istituzionale che ha portato all’attivazione del nuovo servizio e che noi utilizziamo come dichiarazioni sopra le parti.
«Territorio chiama, Regione risponde. A breve partirà in via sperimentale il nuovo Intercity Reggio Calabria-Roma lungo la linea ionica, attraversando la Locride. Insieme all’assessore Gianluca Gallo e al vicepresidente Filippo Mancuso abbiamo raccolto e sostenuto le richieste avanzate dal Comitato “Ultima Spiaggia”, avviando un confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con Trenitalia.»
Calabrese sottolinea come il nuovo collegamento rappresenti un primo importante risultato, ma invita anche a guardare oltre la fase iniziale.
«Si tratta di un Intercity di ultima generazione. È un servizio sperimentale che dovrà essere sostenuto dall’utilizzo dei cittadini e dei turisti. Se i risultati saranno positivi, lavoreremo per renderlo strutturale e per migliorare ulteriormente i tempi di percorrenza.»
L’assessore ha quindi ribadito che la Regione non poteva ignorare una richiesta proveniente da un territorio strategico come la Locride, ringraziando il Comitato “Ultima Spiaggia”, il consigliere dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti Antonio Agostini, il capo del Dipartimento Trasporti e Navigazione Enrico Pujia, oltre a Trenitalia e RFI, per la collaborazione che ha reso possibile l’attivazione del servizio.
Per riportare la Locride al centro del dibattito, mi sembra giusto ricordare l’azione mediatica svolta anche dal comitato Gelsomini Link e del ruolo strategico svolto dal sindaco di Roccella Vittorio Zito, che hanno dimostrato di essere funzionali alla Locride ed hanno fatto un passo indietro per continuare la battaglia senza cercare primogeniture che non hanno nessun senso.
Al di là delle appartenenze politiche e delle inevitabili rivendicazioni, una riflessione appare doverosa. La Locride ha bisogno di infrastrutture moderne, collegamenti efficienti e servizi che riducano le distanze con il resto d’Italia. Questo nuovo Intercity rappresenta un primo passo in quella direzione.
Adesso, però, sarà fondamentale fare squadra. Perché un treno non si mantiene con i comunicati stampa, ma con i passeggeri. E questa volta il successo dell’iniziativa dipenderà soprattutto dalla capacità del territorio di credere in una conquista attesa da anni e di dimostrare, numeri alla mano, che la Locride merita collegamenti ferroviari stabili, efficienti e all’altezza delle sue potenzialità.



