Atti vandalici, Tu cittadino di Platì da che parte stai?

133

Si deve agire adesso, va fatta una battaglia ai comportamenti per poter vincere la ‘ndrangheta. Non bastano le sfilate quando i morti cadano per le strade
“Costruire, per poi vedere Distruggere il Futuro dei Nostri Figli, Tu Cittadino di Platì da che parte stai”.
Leggo sui social il grido di dolore coraggioso dell’amministrazione di Platì dopo un significativo atto di vandalismo, un gazebo della città è stato devastato. Un atto vigliacco, ma solitario e piccolo secondo tanti, ma potrebbe nascondere, per chi è si schierato in prima linea, insidie e pericoli.

La frase del primo cittadino, Rosario Sergi, mi ha gelato i polsi, perché in queste parole c’è lo stato d’animo di chi amministra in un luogo difficile come il nostro. Le parole dopo certi gesti hanno un peso, le parole in questi casi possono costare anche la vita in certi contesti. Non sai mai chi c’è dietro certi atti, magari un gruppo di ragazzi annoiati oppure qualcuno che vede nel costruire un futuro per i nostri figli un pericolo. In certe realtà del nostro territorio sono nate faide con decine di morti per molto meno.

Ma il sindaco di Platì vuole costruire, vuole far crescere il suo paese e noi vogliamo essere con lui. La sua può sembrare una piccola battaglia, ma in realtà si inizia da gesti minori per cambiare i comportamenti e la mentalità. In queste ore serve che tutti quelli che parlano di lotta alla criminalità mostrino un sostegno per Platì, anche se non ci sono telecamere e fanfare. Il sindaco va sostenuto in questa piccola-grande battaglia di civiltà, nel proteggere il pubblico perché è di tutti. Un concetto che può iniziare a mostrare una via diversa ai giovani.

Forza Rosario, siamo con te.

Vladimir