Bergamini: l’ex fidanzata sarà processata, per omicidio, dopo 32 anni

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Il gup di Castrovillari ha accolto la richiesta del pm Primicerio. Fino a oggi la versione ufficiale è sempre stata quella del suicidio del calciatore.

l 18 novembre 1989, il calciatore del Cosenza, Denis Bergamini, è stato trovato morto sulla statale 106, vicino al Castello di Roseto Capo Spulico. Dopo 32 anni, l’ex fidanzata Isabella Internò è stata mandata a processo con l’accusa di omicidio. Lo ha deciso il gup di Castrovillari, Fabio Lelio Festa, accogliendo la richiesta del pm Luca Primicerio. La prima udienza, del processo, è stata fissata per il 25 ottobre prossimo. L’ex fidanzata della vittima è accusata di concorso in omicidio aggravato dalla premeditazione e dai motivi futili. In aula non erano presenti né l’imputata né la sorella di Bergamini Donata.

La ricostruzione dei fatti

Secondo l’accusa, la donna  avrebbe prima narcotizzato e poi asfissiato meccanicamente con uno strumento soft e, in un secondo momento, adagiato il corpo di Bergamini, già morto, sulla statale allo scopo di farlo investire da uno dei mezzi in transito. Il corpo viene poi  investito da un autocarro condotto da Raffaele Pisano. Per molti anni il caso verrà considerato un suicidio, ma la famiglia del giovane non ha mai creduto a questa ipotesi, lottando per far riaprire il caso. È finalmente nel 2011 la Procura  riapre l’inchiesta, grazie  ad una perizia dei Ris di Messina, secondo cui Bergamini sarebbe morto già prima di essere investito. La Internò e Pisano ricevono l’avviso di garanzia con cui si ipotizza il reato di omicidio per la donna, mentre al camionista viene contestato il favoreggiamento e le dichiarazioni mendaci. Tuttavia nel 2014, al termine delle indagini, il gip chiede l’archiviazione per i due che giunge un anno dopo, nel dicembre 2015.

Ma la famiglia insiste sulla tesi dell’omicidio: è il 2017 quando l’allora procuratore della Repubblica del tribunale di Castrovillari, Eugenio Facciolla, si rende disponibile a far riesumare la salma di Denis per verificare se sussistano delle incongruenze sulla causa del decesso emersa dall’esame autoptico. La perizia, in effetti, certifica il soffocamento quale causa della morte, avvenuto prima che il corpo del giovane fosse investito dall’autocarro.

Nell’aprile scorso, gli elementi raccolti sono sufficienti a chiedere il rinvio a giudizio di Isabella Internò con l’accusa di aver ucciso Bergamini, in concorso con altre persone rimaste ignote. Secondo il pm, la donna avrebbe deciso di ucciderlo, perché non avrebbe accettato la volontà del calciatore del Cosenza di interrompere la loro relazione.

Denis, che all’epoca aveva solo 27 anni, forse avrà finalmente giustizia.