Calabria: scuola a rischio. L’USB si mobilita

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La manifestazione indetta dall’USB è in programma per giovedì 26 gennaio alle ore 10 presso la sede di Catanzaro. “E’ a rischio il diritto allo studio”

Secondo l’USB (l’Unione Sindacale di Base Pubblico Impiego) in Calabria “è in atto –  scrivono in una nota a firma di Leo Morabito e Rocco Coluccio – un nuovo metodo di interpretazione delle norme: quello personale, atto allo scopo che si vuole raggiungere che è quello di non nominare i supplenti temporanei sia docenti che ATA anche quando si è di fronte a necessità obiettive non procrastinabili; non si è nella condizione di garantire ed assicurare il prioritario obiettivo del diritto allo studio e della piena funzionalità delle attività didattiche in caso di assenza temporanea del personale docente”.

“Questa forzata interpretazione –  continua l’ USB – utilizzando la soluzione organizzativa di accorpare le classi in caso di assenze brevi del personale docente o utilizzando il personale docente assegnato su posti di sostegno viene impiegato per l’effettuazione di supplenze in sostituzione di colleghi assenti dal servizio, della propria o di altre classi. Stessa cosa per il personale ATA i collaboratori scolastici – lamenta l’usb – vengono chiamati per sostituire i colleghi assenti durante il proprio orario di servizio“.

Una situazione che, a quanto pare, non garantirebbe la vigilanza e la sicurezza dei ragazzi

“E’ evidente – proseguono – che in questa situazione viene meno la vigilanza e sicurezza degli alunni e drasticamente ridotto il servizio di assistenza all’H. violando l’intesa tra MIUR e le OO.SS sulle funzioni aggiuntive del 9/11/2001. Dalle norme emerge con chiarezza che i responsabili del conferimento delle supplenze brevi sono i Dirigenti scolastici. A loro spettano tutte le valutazioni per garantire la continuità dell’azione amministrativa, l’efficacia e l’efficienza del servizio scolastico, la garanzia ed il diritto allo studio degli alunni, la piena funzionalità delle attività didattiche. Basterebbe fare un semplice controllo incrociato per ogni singola scuola (assenze del personale al SIDI, supplenti interni ed esterni a copertura delle assenze) per verificare che il monte ore annuale curriculare è violato privando gli alunni dei loro sacrosanti diritti e riducendo l’efficienza dell’azione amministrativa, la quale deve sempre ispirarsi al rispetto del principio della legalità. Il colpo di grazia a tutte queste situazioni lo danno gli accorpamenti degli istituti scolastici”.

L’USB chiede l’attivazione di ogni iniziativa necessaria a far rispettare le indicazioni ministeriali per quanto riguarda la sostituzione del personale assente anche in quei casi che permettono tale sostituzione fin dal primo giorno di assenza del titolare chiede al Diretto generale.

L’organizzazione sindacale si rivolge anche alle famiglie dicendo: “Mobilitatevi per dare il contributo dei calabresi alle richieste, a livello nazionale, della trasformazione dell’organico di diritto in organico di fatto, della stabilizzazione del personale precario docente e ATA, della revisione delle tabelle di calcolo dell’organico ATA, l’inserimento di nuovi parametri relativi alle tipologie degli edifici, piani, planimetrie, laboratori, palestre, cortili e alla quantità di ore che giornalmente la scuola resta aperta”.