Catanzaro: arrestato per omicidio colposo medico no vax

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La polizia di Stato di Catanzaro ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip di Catanzaro, su richiesta della Procura, per il reato di omicidio colposo nei confronti di un medico ginecologo, Roberto Petrella, noto come medico no vax e destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione da parte dell’Ordine dei Medici di Teramo.

Il ginecologo, alla moglie di un paziente originario di Napoli e residente nel casertano, che seguiva prevalentemente per telefono e che due giorni dopo è morto, avrebbe detto: “No, se vai in ospedale muore, lo intubano”. La donna, però, pochi giorni dopo, lo contattò di nuovo visto l’aggravarsi delle condizioni del marito, ma il medico avrebbe sconsigliato ancora il ricovero in ospedale, prescrivendo, invece, affetto da gravi patologie pregresse, una terapia a base di vitamine, antibiotico e anti-diabetico. Il paziente, pochi giorni dopo, nonostante l’intervento del 118, è morto per infarto. Per questo decesso, Petrella è stato posto oggi agli arresti domiciliari.

Ancora, dalle intercettazione, risulta che il medico avrebbe continuato a dire ai suoi pazienti: “Tutte le persone vaccinate stanno morendo a decine al giorno. Ascoltami il virus non esiste lo fanno apposta”. In un altro caso, ad una donna risultata positiva al Covid, le avrebbe prescritto una cura a base di antibiotici, antifiammatori e cortisone per una settimana, rendendo così impossibile le cure monoclonali che possono essere somministrate solo in ospedale. Ad una successiva telefonata, con la donna che manifestava dubbi sulla terapia, il medico le avrebbe cambiato la terapia sostituendo l’antinfiammatorio e non facendole prendere più il cortisone sostenendo, davanti ai dubbi della paziente, che il Covid non esiste. Alla fine, la signora si è decisa a farsi ricoverare in ospedale.

La Procura ha, quindi, chiesto l’emissione di un provvedimento urgente per evitare la reiterazione del reato e il Gip, pur dichiarandosi incompetente per territorio, ha accolto la richiesta trasferendo il fascicolo presso il tribunale di Teramo.