Chi pagherà per Becky Moses?

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Domenica 7 novembre Mimmo Lucano e centinaia di persone presenti alla “Due giorni”, promossa dai Comboniani e da Padre Alex Zanotelli, sono andati al cimitero di Riace a rendere omaggio alla tomba di Becky Moses. Una morte che, a distanza di anni, non ha ancora avuto giustizia.

Domenica, 7 novembre, Mimmo Lucano e centinaia di persone presenti alla “Due giorni” promossa dai Comboniani e da Padre Alex Zanotelli sono andati al cimitero di Riace a rendere omaggio alla tomba di Becky Moses. E mi era venuto in mente di rivolgermi alla Procura di Palmi, per chiedere al capo di quell’importante ufficio, il magistrato Emanuele Crescenti, in carica da poco, da poco meno di due mesi, se il suo predecessore, Ottavio Sferlazza, gli avesse lasciato sul tavolo di lavoro un fascicolo intestato a quella giovane donna immigrata. Se mai fosse stata aperta un’inchiesta, se si fosse insomma arrivati, eventualmente, a dei responsabili, perché per quella morte qualcuno dovrà pur pagare, a prescindere dai ruoli istituzionali occupati (Prefetti, Ministri della Repubblica…). Poi, una tegola tra capo e collo, che mi ha tramortito: la prematura scomparsa di Enrico Fierro, un coetaneo, un bravissimo collega ma soprattutto, per me, un caro amico. Ed ho pensato che forse il migliore “saluto” ad una persona che ci lascia, ed a lei gradito, sarebbe stato riproporre proprio ciò che ha scritto sul Domani, lasciando però la “voce narrante” di Mimmo Lucano, al quale Enrico, oltre alla vicinanza fisica, umana e politica, ha dedicato anche la sua opera teatrale “Riace Social Blues”. Ciao Enrico, e grazie di tutto.