Fermati gli 8 scafisti dello sbarco di Roccella Jonica

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La Guardia di Finanza ha fermato un vecchio peschereccio su cui stavano viaggiando 8 persone, si tratta degli scafisti coinvolti nello sbarco avvenuto ieri a Roccella Jonica. L’operazione è stata una complessa collaborazione tra unità aeree e navali delle Forze dell’ordine.

Alle 3 del mattino un veivolo della Guardia di Finanza di Pomezia, in missione per il programma Frontex, ha individuato l’imbarcazione sospetta partita presumibilmente dalla Libia e in avvicinamento verso le coste calabresi. A traino del peschereccio c’era un barchino, su quest’ultimo sono fatti trasbordare 37 migranti (35 dei quali erano minorenni) quando la barca ha raggiunto le 80 miglia da Roccella Jonica.

I migranti sono quindi stati abbandonati sul barchino e il peschereccio ha invertito la rotta. A quel punto è scattata l’operazione del Reparto operativo aeronavale della Finanza, sono state quindi coinvolte nel salvataggio e nella messa in sicurezza delle persone 5 unità navali e un elicottero. Gli uomini del reparto operativo della Finanza di Vibo Valentia su 3 imbarcazioni si sono impegnate nell’intercettare il barchino, mentre altre 2 si sono mosse all’inseguimento del peschereccio. Il tutto avveniva sotto il monitoraggio aereo di un elicottero del Roan, della Sezione aerea di Lamezia Terme.

Gli uomini hanno dovuto attendere che il barchino raggiungesse le acque territoriali italiane per poter intervenire e procedere con il fermo in acque internazionali del peschereccio in fuga.

Alle 21.30 del 3 i migranti, ormai in acque italiane, sono stati recuperati dai finanzieri e condotti a Roccella. Gli 8 uomini del peschereccio sono stati bloccati a circa 260 chilometri dalla Calabria, l’imbarcazione era priva di nominativo e bandiera, e l’equipaggio era composto da uomini di provenienza nordafricana.

L’imbarcazione è stata scortata nel porto di Roccella dove è giunta nella tarda serata di ieri e dove hanno avuto luogo le operazioni di polizia per il fermo dell’equipaggio.